Novecento camminanti sulle orme di Volta

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Novecento persone hanno camminato Sulle orme di Volta in sei itinerari, a partecipazione gratuita, che hanno sempre esaurito i posti messi a disposizione. È il primo bilancio, quello strettamente statistico, del ciclo di passeggiate creative, promosse da Fondazione Alessandro Volta e ideate e condotte dal giornalista Pietro Berra. Partito lo scorso marzo, nei giorni del 190° della morte dell’inventore della pila, da Camnago Volta dove è sepolto, il percorso a tappe si è concluso domenica 17 settembre a Brunate, dove andò a balia nei primi tre anni di vita e dove ha appena compiuto 90 anni il faro che gli fu dedicato sulla cima del monte, da un’idea di don Luigi Guanella. Come è caratteristica del progetto Passeggiate Creative, la figura dello scienziato e le connessioni tra la sua storia e i paesaggi attraversati, sono state ricostruite ed evocate non soltanto attraverso la narrazione, ma anche attraverso poesie, letture teatrali e musica. Quattro delle sei passeggiate sono state accompagnate da Andrea Pizzamiglio all’organetto e l’ultima si è conclusa con un concerto del musicista galiziano Xoán Curiel nel parco sotto il faro voltiano, evento che ha aperto un nuovo progetto, Porte d’Europa, che intende creare un gemellaggio culturale tra Como e Santiago de Compostela nel segno del cammino e delle arti, promosso da Sentiero dei sogni, il sodalizio che cura le Passeggiate Creative, con altre associazioni.

Il cantautore galiziano Xoán Curiel

«È stato un bell’anniversario per Volta – sottolineano promotori e curatori – protagonista all’Expo di Astana in Kazakistan e finalmente anche profeta in patria. Grazie a questo ciclo di passeggiate creative è stata cerata una fitta rete di sinergie nel nome del nostro illustre concittadino (una quindicina tra associazioni e comuni hanno collaborato ai vari percorsi) e sono stati riscoperti o valorizzati i legami dell’inventore con diversi luoghi del Comasco di interesse storico, ambientale e anche turistico, diversi dei quali poco noti agli stessi comaschi e ancor meno frequentati dai turisti, come l’Oasi del Bassone di Albate o il centro storico brunatese. Dalla città capoluogo, passando per Cernobbio fino a Gravedona, dove lo scienziato trascorse la luna di miele e altri momenti importanti della sua vita, i percorsi voltiani hanno coinvolto anche una parte importante del lago. E certamente bisognerà lavorare ancora per valorizzarli di più e renderli maggiormente riconoscibili».

Con Pietro Berra al Monte Tre Croci

Un primo strumento utile per continuare a frequentare questi luoghi è stato prodotto al termine di ogni passeggiata dagli studenti del TeamCom, un gruppo di una ventina di ragazzi dei corsi turistici e del post diploma Turistico-Food di Enaip Como, che ha realizzato dei volantini con le mappe e la sintesi testuale e fotografica dei percorsi, sia in italiano che in inglese (si possono scaricare dai siti www.fondazionealessandrovolta.it e www.passeggiatecreative.it e potete leggere e vedere i loro reportage anche qui su BiBazz, dove sono stati puntualmente pubblicati in anteprima). Agli studenti di Enaip (seguiti dalla direttrice Isa Botta, dai tutor Roberto Morselli e Rossella Clerici e dai docenti di marketing e comunicazione visiva Daniela Manili Pessina, di grafica Fabrizio Bellanca e di inglese Elisabetta Proserpio) si deve anche il logo del ciclo di passeggiate Sulle orme di Volta.

Una suggestiva veduta d’interno del Faro Voltiano

Intanto lo spirito di Volta continua a camminare: le prossime due passeggiate creative, sempre ideate e condotte da Pietro Berra, vedranno ancora coinvolta la sua figura e anche Fondazione Volta come sostenitrice / patrocinatrice. Domenica 24 settembre il percorso Le vie della seta: un torrente alla moda si inserisce nell’ambito del bando Valorizzazione patrimonio culturale della Fondazione CariploPer non perdere il filo, finalizzato a portare nuovi target al Museo della seta (Capofila coop soc Questa generazione Como. Partner comaschi Fondazione Alessandro Volta e Museo della seta). Si camminerà dentro il museo, lungo il Cosia, facendo tappa ad Arte&Arte, per concludere al Dadone/ex Pessina e poi di nuovo al Museo per una performance artistica di Gaetano Orazio. Anche questo vuole essere l’inizio di un ciclo ed è partito con successo: 100 posti esauriti in tre giorni con una lunga lista d’attesa. Domenica 1 ottobre si seguiranno invece le orme di Teresa Ciceri, amica di Volta che, grazie a una sua indicazione, 240 anni fa importò dalla Savoia le prime patate, affidate dalla stessa Ciceri da coltivare ai contadini di Camnago. Nell’occasione, nella sala del museo Garibaldi, dove si trova il ritratto della Ciceri, verrà esposto, grazie alla disponibilità della conservatrice Isabella Nobile, un importante cimelio voltiano: il manoscritto del canto di Leopardi Appressamento della morte che fu donato a Volta attorno al 1820. L’iniziativa, promossa dalla Classe 1958 dell’associazione La Stecca ha scopo benefico per i 10 anni di attività a Como del programma Siticibo del Banco alimentare lombardo. Informazioni su questi due percorsi sul sito www.passeggiatecreative.it.

(Fotografie di Mirna Ortiz Lopez)

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