Novant’anni di Como nelle poesie di Neri e l’America delle Lyrics di Dylan a Parolario

novantanni-di-como-nelle-poesie-di-neri-e-lamerica-delle-lyrics-di-dylan-a-parolario
0 656

Un viaggio emozionante nella Como del passato per la sesta giornata di Parolario nella magnifica cornice di Villa Bernasconi a Cernobbio. A raccontare la Como degli anni della giovinezza, il novantenne Giampiero Neri, vivacissimo nella presentazione della sua “poesia in prosa”. Un viaggio emozionante, da Erba, dove Neri viveva da giovane, fino alla Como del lido, del giardino zoologico e di Terragni. Un viaggio sulla Via Provinciale, il titolo del libro presentato martedì 20 giugno a Parolario, la strada che da Lecco arrivava in città, verso una Como che per Neri era «una sorta di terra promessa». Como, dove Neri arrivava in bicicletta: «Si arrivava a un certo punto e poi da lì era tutta discesa – racconta Neri – un volo che a noi ragazzi sembrava durasse tanto. Poi si doveva tornare in salita, si faticava, ma la conquista della cima ci ripagava». Como che è raccontata nella raccolta poetica di Neri con un amore incontrastato di ragazzo ma che rimane nelle parole e nella voce emozionata di ora.

Giampiero Neri

«Como per me rappresentava tante cose – racconta – Il lido dove si andava a nuotare. Poi c’era il giardino zoologico, un luogo molto interessante, con un leone meraviglioso che aveva una testa enorme e una criniera bellissima». E poi il leopardo, al quale Neri ha dedicato una poesia: «Quel pomeriggio ero a Como, piovigginava e avevo pensato di andare allo zoo. Mi ero appena inoltrato nel giardino senza uno scopo preciso quando dietro al monticello ho visto la grande gabbia del leopardo». Ricordi di infanzia che riaffiorano nella conversazione a Villa Bernasconi con Pietro Berra e Alessandro Rivali, per un autore che dice: «Per me conta di più il passato del presente. L’avvenire è nebuloso, il passato è vivido». Un passato che gli ha permesso di incontrare grandi comaschi, come Giuseppe Terragni, che Neri non ha mai dimenticato. «Terragni veniva a casa nostra a pranzo e mi sembra di sentire ancora mio papà che dice “è arrivato il Terragni” – racconta ricordando un episodio speciale – All’inaugurazione della scalinata edificata sulla via Provinciale, Terragni mi ha preso in braccio». La Como di Terragni, la Como fulcro di un fermento artistico: «Como era per una meta veramente ambita, era la città, per me qualcosa di nuovo e diverso rispetto al paese, con luoghi straordinariamente belli come la Casa del Fascio e il Novocomum. A Como mi sembrava che l’arte nascesse in quel momento».

Alessandro Carrera tra Alessio Brunialti e Pietro Berra

Giornata di “manifestazioni d’amore” per Como e giornata di molto altro ancora a Parolario. A partire da Villa Olmo che ha ospitato l’incontro con Manuela Porta 3R in cucina: Risparmia, Recupera & Ricicla, l’appuntamento con gli autori Lucia Impelluso e Dario Fusaro I giardini delle Isole Borromee e la presentazione del saggio di Stefano G. Bertani Il letterato Darwin. La scrittura dell’evoluzione in collaborazione con il Premio Antonio Fogazzaro. Poi Villa del Grumello per l’incontro con Alberto Capatti Vegetit. Le avanguardie vegetariane in Italia e l’appuntamento con Stefano Misesti Il cinese a fumetti, in collaborazione con l’Associazione culturale Caracol. Grande serata di musica a Villa Olmo, con l’incontro con Alessandro Carrera e il suo Bob Dylan. Dalle canzoni al Nobel, in dialogo con Pietro Berra e Alessio Brunialti. Un appuntamento di musica e parole, con Carrera e Brunialti che si sono dilettati sulle note di Dylan. Chiusura cinematografica con Qualcuno volò sul nido del cuculo, pellicola del 1975 di Milos Forman, un omaggio all’ottantesimo compleanno di Jack Nicholson.

(Foto di Carlo Pozzoni)

Lascia un commento