Moni Ovadia a Le Primavere di Como

Le Primavere di Como
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Che cosa si intende per società multiculturale? La compresenza di culture diverse all’interno di una società è il guscio di un magma indistinto destinato a non amalgamarsi mai veramente o sono tanti – grandi o piccoli poco importa – fili di una trama che si intreccia e ridefinisce di continuo? Come è possibile coniugare gli interessi di pochi, che magari però sono nelle condizioni di decidere il destino di un intero pianeta, con quelli di chi vive e sconta sulla propria pelle queste decisioni? Qual è lo spirito ma anche le azioni pratiche con cui si può affrontare uno scenario così complesso e sfaccettato?

Il fine di una società veramente multiculturale è la creazione di una base comune di uguaglianza che garantisca a ognuno di esprimersi secondo le proprie capacità, le proprie possibilità ed i propri desideri e Moni Ovadia, uomo di cultura, attore e studioso da sempre appassionato a queste tematiche, ci ricorda che la diversità è la base su cui si costruisce la vera uguaglianza.

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Una diversità che non distingua però più un “noi” e un “loro” ma che ci aiuti a riconoscere l’altro che è in noi e a riconoscere noi nell’altro, un cammino continuo di studio e confronto, un vero e proprio viaggio, inteso come strumento di conoscenza e non come superficiale attività turistica.

Sempre Ovadia ci ricorda che la multiculturalità è la base di ogni popolo e, d’altronde, rifacendosi a Virgilio, non esisterebbe l’Italia se un certo Enea, proveniente dall’Asia Minore, non avesse deciso di stabilirsi in queste terre.

Il terzo incontro de Le Primavere di Como, condotto dal direttore de La Provincia Diego Minonzio, si terrà in Teatro Sociale sabato 16 aprile alle 20.45.

Nella prima parte della serata Minonzio, assieme ad Alessio Brunialti, coordinatore di questo portale, presenterà al pubblico Bibazz.it. E come in tutti gli appuntamenti di questa edizione de Le Primavere di Como, seguirà un momento musicale organizzato in collaborazione con l’associazione Musicisti di Como. Suonerà il duo Keltango: protagonisti Fabius Constable, musicista, compositore, didatta, fondatore della Celtic Harp Orchestra (la più grande formazione d’arpe del mondo), e Irina Solinas , eclettica violoncellista di formazione classica.

L’ingresso è libero (si consiglia la prenotazione per avere priorità cliccando qui).

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