Miniartextil 2017 è Borderline

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È lo Spazio Antonio Ratti, ex chiesa di San Francesco a ospitare la nuova edizione di Miniartextil, Borderline: la mostra cattura subito l’attenzione dei presenti grazie alle grandi installazioni – tra le quali spicca Forest of number di Emmanuelle Moureaux che occupa tutta la navata centrale della struttura – e ai 54 affascinanti minitessili.

La Foresta di numeri di Emmanuelle Moureaux e Border line di Gin Angri

«Borderline – spiegano gli organizzatori del’esposizione curata da Luciano Caramel – è il tema attualissimo su cui Arte&Arte invita a riflettere quest’anno. Letteralmente significa sul confine, dal latino cum-finis, ossia ciò che separa e nello stesso tempo unisce, ciò che si ha in comune con l’altro, qualunque cosa l’altro – o l’oltre – rappresenti. Confine, quindi, come concetto di alterità, ma nel medesimo tempo concetto di identità. Gli artisti sono stati invitati a riflettere sull’utilità dei confini costruiti dall’uomo, sulla loro artificiosità e potenziale deriva. Oggi in un mondo in cui i confini sono in continuo mutamento e in continua messa in discussione e riaffermazione, il tema risulta più che mai attuale e rilevante. Borderline richiama anche alla mente la condizione psichica di un individuo posto tra la nevrosi e la psicosi. Ecco come così si intrecciano il lavoro degli artisti e la declinazione medico-psichiatrica del termine».

La fantastica Airship di Jeroen Van Kesteren

Il lavoro dell’associazione Arte&Arte, come spiega la coordinatrice organizzativa Paola Re in sede di presentazione, è continuativo nel tempo e prosegue per l’esportazione dell’esposizione oltre confine e per la preparazione dell’edizione successiva: il risultato è visibile a tutti, dal 1991 a oggi.

Dentro alla Foresta di numeri: Francesca Catelli, Mimmo Totaro e Nazzarena Bortolaso

La rete di collaborazioni è amplissima e fruttuosa, come ricorda anche Massimo Caboni di DHL. Tra i numerosi partner anche il Museo del Cavallo Giocattolo, che ospita l’installazione Division di Kijonori Shimada e una raccolta di pezzi storici, patrimonio dell’associazione.

Dentro Division, l’installazione di Kijonori Shima: Mimmo Totaro, Nazzarena Bortolaso, Francesca Catelli, Paola Re e Giovanni Berera

Giovanni Berera, curatore del Museo, ha ben illustrato la collaborazione con Arte&Arte e l’idea alla base dell’opera dell’artista giapponese: quest’ultima vuole ricreare l’ambiente del grembo materno, in qualche modo individuabile come il primo confine tra la vita al suo interno e l’uscita verso il mondo. Attraversare a piedi scalzi il percorso e assorbire la luce aiuta a recuperare la memoria del bimbo. Una suggestione in linea con il tema della mostra e con il mondo di Chicco e Artsana: voluto nel 2001 dal suo fondatore Pietro Catelli, oggi rappresentato dalla figlia Francesca, questo museo si inserisce, con lo store e l’asilo aziendale, in un contesto il cui intento è quello di soddisfare in toto i bisogni dei bambini, dal divertimento alla cultura alle necessità quotidiana, come è nella filosofia che la famiglia Catelli porta avanti da sempre.

La delicata magia dei minitessili: in primo piano Vegetale o animale di Heidi Bedenkecht de Felice

Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro – presidente e vice presidente di Arte&Arte – hanno raccontato alcune storie legate ai minitessili storici, tra cui il primo, acquisito nel 1994 e recuperato da Losanna, e l’opera di Alvaro Gomez Campusani, realizzata con cinghie di trasmissione, a dimostrazione che la Fiber art non è solo tessile. Arte anche in cucina, con il menù dello chef Federico Beretta del ristorante Feel, che ha ripreso le forme di alcune opere dell’artista Shimada per il light lunch offerto agli operatori dei media, come nel dolce, dedicato a Division, e nel salmerino affumicato, ispirato a Ballon bomb.

Sono 54, come ogni anno, i minitessili selezionati dalla giuria di Miniartextil per l’esposizione

Borderline – Miniartextil 2017 sarà visitabile dal 7 ottobre (vernissage alle 19) al 26 novembre allo Spazio Antonio Ratti, ex-chiesa di San Francesco, largo Spallino 1, da martedì a domenica dalle 11 alle 19; lunedì chiuso. Biglietti a 7 euro, ridotti a 5 euro per over 65, studenti fino 18 anni, accompagnatori disabili, gruppi superiori alle 15 persone, possessori della tessera di Abbonamento Musei Lombardia e possessori delle tessere di Touring Club, Parolario e / o Fai. Ingresso gratuito per bambini fino a 10 anni, disabili, giornalisti con tesserino.

Al Museo del Cavallo Giocattolo, via Tornese, Grandate, da martedì a sabato dalle 15 alle 19; sabato mattina dalle 10 alle 12.

Visite guidate per le scuole: 3 euro + 30 euro costo visita
Visita guidata singolo: 7 euro biglietto + 5 euro costo visita
Visite guidate gruppi: 7 euro biglietto + 30 euro costo visita
Visita guidata sabato mattina ore 11 (italiano): 7 euro biglietto
Visite guidate inglese / francese: 7 euro biglietto + 50 euro costo visita

(Foto di Andrea Butti)

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