Migrazioni, da Como le strategie per un futuro prossimo

migranti-da-como-le-strategie-per-un-futuro-prossimo
0 2300

«Ex Africa semper aliquid novi»: dall’Africa arriva sempre qualcosa di nuovo. Tendendo sullo sfondo la celebre frase di Plinio il Vecchio, ieri al Teatro Sociale di Como si è parlato di futuro, prospettive e strategie da adottare di fronte a uno dei grandi temi dell’oggi: i flussi migratori. A partire dall’esperienza particolare di Como, città di frontiera, e da un assioma: non esistono soluzioni facili a problemi complessi.

Gli ambasciatori Manuel Amante Da Rosa e Paolo Sannella

Per questo, ha sottolineato in conclusione Paolo Sannella, presidente del Centro relazioni con l’Africa della Società Geografica Italiana, già ambasciatore d’Italia in Costa d’Avorio e Angola, quanto emerso dall’incontro e le prassi consolidate in questi mesi in riva al lago andrebbero raccolti in una sorta di Documento di Como. Inoltre, come ricordato nel suo intervento da Lino Panzeri, professore di Diritto dei migranti all’Insubria, le istituzioni si stanno attivando per definire un protocollo capace di dare ampio respiro alle esigenze migratorie e in grado di permettere, fra le altre cose, ad alcuni studenti di recarsi presso il campo di via Regina Teodolinda e affiancare operatori professionisti.
Non solo, un gruppo di volontarie, a Como, sta attivando un gruppo aderente al progetto Refugees Welcome: un network internazionale, nato a Berlino nel novembre 2014 per favorire la diffusione dell’accoglienza in famiglia di richiedenti asilo e rifugiati. L’iniziativa si sta sviluppando in tutta Europa e sono già attivi Austria, Grecia, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia. Fra poco, sarà disponibile anche nel nostro territorio.
Una mattinata di discussione in cui, di fronte a più di 200 persone, si sono avvicendati al microfono una quindicina di relatori, dall’organizzatore dell’appuntamento Massimiliano Mondelli e a seguire dalla deputata Chiara Braga, il prefetto Bruno Corda e il sindaco Mario Lucini (entrambi hanno sottolineato la risposta positiva della città nei mesi dell’emergenza migranti) e Barbara Pozzo, direttore del dipartimento di diritto, economie e culture dell’Università dell’Insubria.

La professoressa Barbara Pozzo, l’onorevole Chiara Braga, il sindaco di Como Mario Lucini e il Prefetto Bruno Corda

«Quello che accade in Africa ci riguarda – ha specificato Jean-Léonard Touadi, professore di Geografia dello Sviluppo in Africa a Tor Vergata – Dobbiamo diventare dei pontefici, costruttori di ponti»: prima di lui, è intervenuto Manuel Amante Da Rosa, ambasciatore di Capo Verde in Italia mentre, a seguire, ha preso la parola Alberto Majocchi, professore di Scienza delle finanze a Pavia, ed è stato letto un contributo di Gian Battista Parigi, professore di Chirurgia pediatrica sempre a Pavia.

Jean-Léonard Touadi, Michele Luppi e Alberto Majocchi

Si è poi entrati nello specifico sulla questione dei flussi migratori e del loro impatto in Europa, con i contributi e le esperienze di Anna Rita Calabrò, docente di Sociologia a Pavia, Lino Panzeri e Luca Deidda, prorettore vicario dell’Università di Sassari.

Lino Panzeri, Luca Deidda, Andrea Quadroni e Anna Rita Calabrò

In conclusione Elly Schlein, parlamentare europea, ha sottolineato le difficoltà dell’Europa nel pensare a un vero sistema europeo di asilo, «per le resistenze dei paesi europei ad assumersi le responsabilità di gestione dei flussi».


La mattinata di studi è stata organizzata in memoria del prof. Gian Paolo Calchi Novati (1935-2017), venuto a mancare il 2 di gennaio di quest’anno, Calchi è stato fra i massimi esperti internazionali di colonialismo e decolonizzazione. Ha insegnato Storia e Istituzioni dei Paesi afro – asiatici alla facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Pavia, ricoprendo il ruolo di direttore del dipartimento di Studi politici e sociali di quell’Università. Oltre a ciò, è stato direttore del dipartimento Africa all’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (Ispi) di Milano e direttore dell’Istituto per le Relazioni tra l´Italia e i Paesi dell´Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente (Ipalmo) a Roma.

Massimiliano Mondelli

La Conferenza al Sociale è stata possibile grazie al supporto della Società Palchettisti e Aslico del Teatro Sociale di Como, patrocinata dal Comune e organizzata dal Centro relazioni con l’africa della Società geografica italiana, le università dell’Insubria, di Pavia e di Sassari, il Nucleo ricerca desertificazione, il Coordinamento Comasco per la Pace e il Centro Servizi per il Volontariato.

(Foto di Andrea Butti e Mauro Oricchio)

Lascia un commento