MiArt 2017: la capitale dell’arte e del design

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La proposta artistica di MiArt 2017 si snoda tra gli stand delle diverse gallerie presenti all’esposizione. Come infatti ha più volte rimarcato il direttore, Alessandro Rabottini, l’edizione attuale ha voluto indagare le figure che lavorano nel mondo dell’arte, dai curatori, ai galleristi, passando per i collezionisti, con un occhio particolare all’unione tra moderno e contemporaneo.

Non sarà certo un caso che uno dei primi stand che accoglie il visitatore è quello della bella e potente Galleria Lia Rumma: origine e carattere tutto partenopeo, con una bellissima sede disegnata qualche anno fa anche a Milano, opere di William Kentridge – proprio per courtesy della galleria ospitato a Miniartextil nel 2005, Marina Abramovic, Giuliano Dal Molin. A seguire, una lunga passeggiata fra opere a firma di nomi come Christo – ricorda qualcosa? – Jacob Hashimoto, inarrivabile artista visuale americano di origine asiatica ospitati dai più importanti galleristi internazionali come 47 Canal e Gladstone New York, Repetto e Matter of Stuff London. Fra gli italiani, Cardi e Studio Guastalla di Milano, Minini di Brescia, Antonella Villanova di Firenze e moltissime altre.

Una buona selezione di opere in un affollato padiglione della vecchia fiera di Milano che si conferma sempre di più una città in continua ascesa quale punto di riferimento internazionale per tutti i linguaggi dell’arte: dopo una chiacchierata settimana della moda a febbraio, da venerdì scorso a domenica 9 aprile, la capitale economica d’Italia sarà invasa da un numero impressionante  di visitatori grazie al passaggio di testimone fra, appunto, MiArt e il Salone del Mobile, pardon, il Fuorisalone che si preannuncia già come l’evento annuale davvero da non perdere in grado ormai di surclassare e fare impallidire simili appuntamenti glamour del globo.

È impressionante guardare il fermento creativo che ha caratterizzato la città in questi ultimi anni: architettura, cucina, moda, arte, musica: si può dire che Milano sia stata davvero ridisegnata, che oggi sia ricchissima, strabordante di proposte ed eventi, che stia davvero per essere definitivamente consacrata nell’olimpo dei grandi centri mondiali che contano.

Con buona pace di Uber e taxisti che avranno da correre. Ah, la Milano Marathon, altro evento che, questa volta sotto l’egida dello sport richiama in città migliaia e migliaia di atleti, si è corsa domenica 2 aprile. Per non perdere la conta dei numeri.

 

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