Magari domani resto, Lorenzo Marone incontra i lettori alla libreria Colombre di Erba

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Sabato 11 marzo, alle 17.30, alla libreria Colombre di Erba, lo scrittore Lorenzo Marone incontrerà i lettori e presenterà il suo nuovo libro, Magari domani resto, edito da Feltrinelli. Nato a Napoli nel 1974, dopo una laurea in Giurisprudenza e un decennio trascorso nell’esercizio della professione di avvocato, nel 2015 ha pubblicato, per Longanesi, il suo primo romanzo, La tentazione di essere felici, che nello stesso anno ha vinto il Premio Stresa e il Premio letterario internazionale Scrivere per Amore, aggiudicandosi anche il Premio Caffè Corretto città di Cave nell’anno successivo, mentre La tristezza ha il sonno leggero, la sua seconda opera, ha conquistato il Premio internazionale di letteratura città di Como nel 2016.

Magari domani resto è un libro audace e affascinante, la cui protagonista, Luce, è una vera e propria femmena del sud, che porta, già nella combinazione tra nome e cognome (Di Notte) tutte le contraddizioni della sua terra, in perenne bilico tra meraviglia e spavento, coraggio e dolore, consapevolezza e abbandono.

«Luce è una donna molto forte, una capa tosta, come si dice a Napoli – racconta Marone – dotata di grande coraggio, che lotta ogni giorno per non farsi mettere i piedi in testa in un ambiente lavorativo difficile e a tratti maschilista. Fa l’avvocato e vive nei quartieri spagnoli con la nonna e la madre, che ha visto allontanarsi da casa un marito e l’unico figlio maschio. Ad un certo punto, nell’apparente routine quotidiana della trentacinquenne irrompe la figura di Kevin, figlio di noti camorristi della zona, conteso in una causa di affido familiare di cui lei si occupa, e la sua vita improvvisamente cambia. Il romanzo, pur essendo ambientato in una zona ad alta densità criminale, è carico di solarità e speranza, perchè volevo raccontare una Napoli positiva, accogliente, luminosa. Il tema centrale, su cui tutti i personaggi si interrogano, è la costante dicotomia tra andare e restare, sia intesa in termini di fuga dalle responsabilità da un lato e resistenza dall’altro, sia legato alla mia terra, che è da sempre oggetto di migrazioni. Luce è una figura tipica della Napoli popolare che ricorda quella interpretata da Sofia Loren in molti dei suoi film: una donna forgiata dalla città, la cui forza risiede nella volontà di proteggersi dai problemi e dalle difficoltà che la circondano, capace di ironia e di profonda sensibilità, che si porta dietro una serie di mancanze e di fragilità.»

Uscirà in primavera il film liberamente ispirato al suo primo libro, La tentazione di essere felici, per la regia di Gianni Amelio, con Micaela Ramazzotti, Elio Germano e Giovanna Mezzogiorno.

«L’incontro con Gianni è stato molto emozionante – riprende l’autore – si è innamorato della figura di Cesare, il protagonista del romanzo, interpretato dall’attore teatrale Renato Carpentieri. La sceneggiatura contiene elementi che un po’ si discostano dal testo originale, ma lo sguardo di Amelio è prezioso, e sono certo che ne uscirà qualcosa di molto bello da vedere.»

Un appuntamento davvero da non perdere, la possibilità di dialogare con uno degli scrittori più autentici e talentuosi del panorama letterario odierno, per ricordarsi, anche, che l’8 marzo è tutti i giorni. O almeno, così dovrebbe essere.

Ingresso libero.

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