Lungolago? Mai più senza: la seconda cartolina per Roma

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Pioggia di firme nel primo dei tre giorni (il secondo è giovedì 19 maggio, il terzo lunedì 23 maggio) di  distribuzione gratuita, in allegato a La Provincia, delle cartoline d’autore, simbolo della campagna del quotidiano  per salvare il lungolago.

Como si è subito mobilitata  per portare a Roma il grido di dolore della città che porta da più di otto anni la ferita del cantiere delle paratie. Da quasi quattro anni, infatti,  non si vede nemmeno un operaio e l’ultimo progetto è stato giudicato dall’Anticorruzione di Raffaele Cantone «illegittimo». Per questo, sono state aperte inchieste dalla Procura di Como e dalla Corte dei Conti. Attualmente il cantiere non ha più nemmeno il direttore lavori, che si è dimesso nel marzo scorso.

Ecco perché La Provincia  ha deciso di lanciare questa iniziativa, allegando gratuitamente tre cartoline realizzate dall’artista lariano Pierpaolo Perretta, alias Mr. Savethewall (ma in questo caso è decisamente against the wall) che ritraggono la situazione attuale in cui si trova la parte più bella della città, con panchine che hanno come unico panorama quello di palizzate in legno o del blu del lago in lontananza e al di là di grate e materiale da cantiere.

Lunedì è stata distribuita la prima cartolina, con l’immagine del lungolago così come è stato ridotto. In primo piano ci sono le grate arrugginite da cui si vede quello che resta del cantiere abbandonato da anni ormai. Sullo sfondo il monumento dell’archistar Daniel Libeskind e il primo bacino con in primo piano Villa Olmo.

Venerdì e lunedì troverete, sempre allegate gratuitamente a La Provincia, altre due cartoline che ritraggono scorci diversi del lungolago ridotto a un cantiere. Cosa si deve fare? È molto semplice.  Firmare le cartoline – aggiungendo un messaggio (ma non è obbligatorio) – e poi riconsegnarle direttamente in edicola oppure in redazione (in via De Simoni 6 a Camerlata, dietro via Paoli).

Al termine dell’iniziativa il giornale provvederà a raccogliere tutte le cartoline e a portarle direttamente a Palazzo Chigi, al presidente del Consiglio.

L’obiettivo è far sentire al premier la voce dei cittadini e fargli comprendere quanto sia importante risolvere, una volta per tutte, questa situazione.

Finora i tentativi di Comune e Regione non sono riusciti nemmeno a far ripartire i lavori, fermi dal dicembre del 2012. Solo poteri straordinari affidati a un commissario potrebbero sbloccare la situazione e dare uno spiraglio ai comaschi e ai turisti senza lago (ad eccezione della parte riaperta provvisoriamente grazie al contributo dei privati) ormai dal 2008, data in cui sono partiti i lavori che avrebbero dovuto essere conclusi tre anni più tardi.

La campagna naturalmente è aperta a tutti, lecchesi e valtellinesi compresi. All’indirizzo lungolago@laprovincia.it possono essere inviate foto che vi ritraggono con la cartolina in mano prima di firmarla e riconsegnarla all’edicolante.

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