L’ultimo saluto a Diakite. Migrante. Ragazzo

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«Con questo gesto gli avete restituito la sua dignità di uomo». Diakite Yoursouf proveniva da Kayes, la prima regione amministrativa del Mali, a Ovest del paese, confinante con Senegal, Mauritania e Guinea. È la zona da cui parte il numero più alto di giovani, pieni di speranze e col desiderio di raggiungere l’Europa. Il sogno di Yoursouf era di raggiungere una parte della sua famiglia a Parigi: dopo aver provato più volte senza successo a passare in Francia da Ventimiglia, il suo viaggio si è infranto il 27 febbraio alla stazione di Balerna, fermato da 15mila volt mentre, sul tetto di un TiLo, provava ad attraversare la Svizzera. Ieri, al cimitero di Balerna, si è ricordato il giovane con il rito funebre islamico cui, oltre a una cinquantina di persone, ha partecipato il famigliare Abdoulaye Dokite e il ministro consigliere Amadou Opa Thiam: «Probabilmente – ha aggiunto – Yoursouf ha attraversato il deserto e il mar Mediterraneo come tanti giovani che lasciano i Paesi dell’Africa per inseguire un sogno in Europa. Noi cerchiamo di metterli in guardia dai rischi dell’immigrazione irregolare, ma il richiamo è troppo forte. Bisogna lavorare in sinergia tra stati di partenza e di destinazione perché queste tragedie non capitino più». Alla cerimonia era presente Adriano Cattaneo, vicesindaco di Balerna. Il Comune a farsi carico di tutte le spese della sepoltura.

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