Linguaggi e suoni come sculture alla Fondazione Ratti

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Sabato 15 luglio a partire dalle 18.30, la XXIII edizione del Corso superiore di arti visive della Fondazione Antonio Ratti in corso a Como, vivrà uno dei suoi momenti clou. In un evento aperto al pubblico, a Villa Sucota, in via per Cernobbio, 19, si svolgeranno, in successione, le performance dei quattro maestri cui, quest’anno è stata affidata la cura degli allievi, venuti da tutto il mondo per partecipare all’ormai storico seminario della fondazione comasca. L’appuntamento avrà inizio alle 18.30 con i lavori di Hannah Black, Karl Holmqvist e Michael Dean. Alle 21, poi, seguirà il concerto di Russell Haswell (nella foto d’apertura). La serata fa parte, come detto, di Language and sound as sculpture.

Karl Holmqvist: Power station, Dallas, 2016

Questo è il titolo dell’edizione del Corso superiore 2017 che è stato particolare, rispetto alle precedenti edizioni. Se negli anni scorsi, infatti, un artista di fama internazionale veniva chiamato per guidare le attività e le ricerche dello Csav, quest’anno i curatori Annie Ratti, Lorenzo Benedetti e Gregorio Magnani hanno fatto una scelta atipica: con un’operazione di moltiplicazione, sono stati chiamati, appunto, quattro artisti (Hannah Black, Michael Dean, Russell Haswell e Karl Holmqvist) che hanno proposto diversi percorsi all’interno del “laboratorio” del Corso Superiore. Quattro strade diverse intorno a un tema comune, ovvero la relazione fra pensiero e linguaggio, fra atti e oggetti. Ci si proponeva di «investigare le modalità attraverso cui questa relazione può essere messa in questione o riconfermata». Gli stessi artisti saranno protagonisti. Si tratta di personalità tra i cinquanta e trent’anni di età. Tre provengono dal Regno Unito, a eccezione di Holmqvist, svedese. Sono artisti dell’ambito visivo o multidisciplinare, che spaziano dalla fotografia alla musica, dal disegno ai progetti editoriali. Come sempre, oltre a coordinare il lavoro degli allievi, i visiting professor sono stati chiamati a lasciare un proprio segno del passaggio a Como. In particolare, si è cercato di stabilire rapporti fra presenza fisica, linguaggio, suono, scultura, performance e poesia che accomuna i quattro artisti. È quello che il pubblico potrà vedere nella performance a Villa Sucota.

Michael Dean e Melanie Gilligan, mostra, Amsterdam 2015

L’appuntamento nella sede della Far affacciata sul lago è certamente destinato agli addetti ai lavori, ma anche a tutti coloro che amano tenere sott’occhio le esperienze più sperimentali e innovative dell’arte contemporanea, nelle sue espressioni “visive”. Non a caso, il Corso superiore della Fondazione Ratti è diventato uno degli appuntamenti più importanti del settore, in Italia e in ambito internazionale. Nella nostra città, l’arte contemporanea trova, ogni anno da oltre due decenni, terreno fertile per la riflessione e il proseguimento di un percorso che accompagna i tempi che viviamo. Come da programma, il Corso si concluderà, poi il 23 luglio. Info su questa e altre iniziative all’indirizzo della Fondazione: fondazioneratti.org.

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