Le ricette di Sara: crêpes all’aquafaba

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Oggi vi voglio insegnare a fare le crêpes, sì, ma… senza uova! E con cosa rimpiazzarle se non con la miracolosa aquafaba (in pratica l’acqua di governo dei ceci)??? Del suo magico mondo vi avevo già parlato nel post della ricetta sulla mousse al cioccolato e oggi vorrei continuare su questo filone, addentrandomi in una nelle miriadi di possibilità che questo nuovo e versatile ingrediente offre, con una pietanza che si presta ugualmente bene a piatti dolci o salati: le crêpes appunto! Quelle che vi descrivo qui sono davvero perfette: elastiche, morbide e buonissime e non differiscono ne in gusto ne in consistenza da quelle “classiche”. Non vi resta che provarle!

Per circa 10 crêpes di 22 cm di diametro ci serviranno:
100 gr di aquafaba
220 gr di farina 00
415 gr di latte di soia al naturale
1/2 cucchiaino di sale

Mettete gli ingredienti liquidi in un contenitore alto e capiente per minipimer, iniziate a frullare e il composto schiumerà e aumenterà di volume.

A questo punto aggiungete la farina e il sale continuando a emulsionare, ottenendo così un composto abbastanza liquido.
Scaldate sul fuoco il padellino da crêpes – il mio ha cent’anni e credo costi 3 euro… In sostanza una padella molto leggera dai bordi bassissimi di dimensioni di circa 22 centimetri di diametro – avendolo precedentemente passato con uno Scottex unto con un po’ di olio (deve rimanere proprio un velo, come se l’aveste lavato male!).

Prendete un mestolo di composto e ponetelo al centro del padellino caldo tolto dal fuoco facendolo un po’ roteare in modo che si distribuisca uniformemente (questa purtroppo è una parte che non sono riuscita a fotografare perché non posseggo ancora un altro paio di mani. Sorry! Comunque è più facile farlo che spiegarlo!).

Lasciate cuocere a fuoco medio finché la crêpe non si opacizzerà e vedrete i bordi che si alzano. A questo punto potrete sollevarla e girarla, si staccherà perfettamente.

Continuate la cottura anche dall’altro lato (credo circa un paio di minuti per lato, ma dipende dal fornello, dalla padella, ecc.).

Mettete la vostra prima IMperfetta crêpe su un piatto e continuate a colpi di mestolate. Le successive vi verranno senz’altro meglio e prenderete coraggio, rendendovi conto di quanto sia facile!

Come dicevo, con queste quantità ne verranno circa 10/11. Il gusto è neutro quindi potete utilizzarle in maniera “classica” riempiendole di marmellata, frutta, cioccolata e chi più ne ha più ne metta.

Oppure provate a farne una versione salata: io, per esempio, le ho farcite con porcini e besciamella di soia, piegate a fagottino e fatte gratinare in forno.

Come sempre, per questa e altre ricette vi aspetto sul mio blog!

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