L’amore al tempo di Internet al San Teodoro

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Posture amorose: questo il titolo, affascinante, del ciclo di incontri che il Teatro Comunale San Teodoro – nella figura della dottoressa Mara Lombardini, assistente sociale e membro del gruppo Amici del Teatro San Teodoro – ha organizzato in collaborazione con l’associazione Jonas Como onlus. Due appuntamenti – martedì 25 ottobre e giovedì 3 novembre alle 21 – entrambi a ingresso gratuito. Tre grandi esperti, moltissimi spunti e riflessioni sul tema dell’amore, inteso in senso ampio e – sebbene sembri impossibile di questi tempi – duraturo.

Mara Lombardini

Mara Lombardini

«L’intento di questo progetto formativo, già avviato con successo lo scorso anno – spiega la dottoressa Lombardini – è quello di mettere in luce e porre l’attenzione su temi quanto mai attuali, dando la possibilità a un pubblico di addetti ai lavori ma anche di semplici interessati, di confrontarsi con grandi tematiche sociali e umani, attraverso il dialogo con esperti professionisti. La sfida è, insomma, quella di pensare, in una fase storica come la nostra – basata prevalentemente sull’azione e sul fare – che ci sia ancora voglia e spazio per approfondire alcune tematiche legate all’oggi: l’idea è quindi quella portare la parola e l’immagine all’interno del teatro come strumenti per stimolare partecipazione e condivisione, proponendo la psicoanalisi come chiave di lettura della contemporaneità nelle sue diverse espressioni».

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Giovedì 3 novembre il secondo incontro: l’intera giornata sarà dedicata al tema L’amore al tempo di Internet (dire che l’argomento sia attuale e urgente è poco). L’intera giornata, sì, perchè l’incontro serale sarà preceduto da un seminario di formazione rivolto a psicologi, psicoterapeuti, insegnanti, educatori, assistenti sociali, neuropsichiatri infantili e operatori dei servizi per adolescenti e pre-adolescenti. Gli esperti coinvolti saranno Elena Buday (psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva, Istituto Minotauro, Milano), Stefano Laffi (sociologo dell’Istituto di ricerca Codici) e, di nuovo, Pitasi.
internet-loveSaranno poi questi ultimi due a dialogare, durante la serata, con il pubblico che, si spera, sarà numeroso e ancora più variegato; contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, un incontro organizzato da esperti non è destinato, necessariamente, solo ad altri esperti. La voce Internet non deve, allo stesso modo, trarre in inganno e far pensare a un argomento padroneggiato solo dai più giovani: proprio loro, infatti, che senz’altro sono più abituati a navigare, devono essere affiancati da amici, familiari, educatori più… navigati (per usare un gioco di parole). Il concetto di amore stesso, già sfaccettato, assume nella nostra epoca significati sempre più ampi e, a volte, distanti da quello originario.

L’associazione è molto nota sul territorio: abbiamo intervistato per voi Elena Veri, presidente di Jonas Como, e Cristina Pellegrini, entrambe psicologhe dell’associazione.

Jonas Onlus è un’associazione senza scopo di lucro: ricerca, prevenzione e cura delle forme contemporanee del disagio psichico sono il focus principale dell’attività dell’associazione. Come si è evoluta, in questi anni, tale attività?I riscontri che avete dalle persone che seguite o che avete seguito quali sono?

http://www.jonasonlus.it/images/stories/banner/jonas-riprendi-il-filo.jpgJonas Onlus è stata fondata nel 2003 dal noto psicoanalista Massimo Recalcati e nel corso degli anni sono state aperte sul territorio diverse sedi (attualmente ne esistono più di venti). Quella di Como è attiva dall’anno della fondazione e si è costituita poi come onlus nel 2007. Jonas si occupa della ricerca, cura e prevenzione delle forme contemporanee del disagio psichico: disturbi del comportamento alimentare, ansia e attacchi di panico, dipendenze, disagio della famiglia e della coppia, disagio adolescenziale, disturbi dell’infanzia, disabilità, disturbi psicosomatici. Uno dei principi etici su cui si fonda l’associazione è rendere il costo della terapia accessibile a tutti, nella convinzione che lo status socio-economico non possa rappresentare un impedimento per coloro che vogliano occuparsi della propria sofferenza. La ricerca è il primo asse che orienta l’associazione: la pratica clinica per essere efficace dev’essere supportata da un’attenta preparazione teorica. Pertanto gli psicologi, psicoterapeuti e psichiatri che operano nella onlus dedicano particolare cura alla formazione in campo psicoanalitico. Le nostre collane editoriali – Studi di psicoanalisi applicata (Franco Angeli) e I ciottoli di Jonas (Di Girolamo) – raccolgono l’attività di divulgazione relativamente all’applicazione della psicoanalisi al disagio contemporaneo. Anche l’ambito della prevenzione e della sensibilizzazione si è negli anni ampliato: gli operatori di Jonas Como, oltre all’attività clinica in sede, sono implicati in progetti di rilevanza sociale, lavorando a stretto contatto con istituzioni scolastiche, ospedaliere e carcerarie. Molteplici inoltre le conferenze, presentazioni di libri, laboratori che ogni anno Jonas Como mette a disposizione della cittadinanza in forma pubblica e gratuita. Il Ciclo di incontri formativi Posture amorose rientra per l’appunto in questo orizzonte. Infine, per quanto concerne l’ambito della cura, la sola sede di Como ha ricevuto da gennaio 2016 a oggi circa cinquanta domande di aiuto. In psicoanalisi non esistono percorsi standard da applicare uniformemente a coloro che soffrono di un determinato sintomo, ma ogni cura viene rigorosamente sviluppata nel rispetto della particolarità di ciascun soggetto. Si lavora con la parola, la storia, i desideri e le angosce, consentendo al soggetto di divenire protagonista responsabile e attivo del proprio percorso di cura. Il sintomo non viene considerato un deficit da risanare nel tempo più breve possibile ma un’occasione preziosa per cogliere una verità essenziale che in esso è dolorosamente custodita. Per tale motivo riteniamo che a testimoniare dell’utilità o meno di una cura dovrebbe essere innanzitutto il diretto interessato; dal canto nostro possiamo dire di ricevere un numero sempre più rilevante di pazienti che sono stati consigliati da amici, familiari o conoscenti che a loro volta hanno avuto modo di frequentare la nostra sede o le nostre attività, facendoci supporre che forse qualcosa di un incontro positivo si sia prodotto nel tempo.

Avendo ormai superato superato i dieci anni di “vita” l’associazione avrà senz’altro stretto collaborazioni con numerosi enti e istituzioni. Quella con il Teatro San Teodoro ne è un esempio: com’è nata?

Tempo fa alcuni membri dello staff del Teatro San Teodoro, con cui eravamo in contatto, hanno pensato di ampliare le loro attività proponendo anche rassegne cinematografiche, incontri e conferenze aperti alla cittadinanza per approfondire alcune tematiche sociali della contemporaneità: l’idea era portare la parola e l’immagine all’interno del teatro come strumenti per stimolare partecipazione e condivisione. A partire da questa apertura al sociale, Jonas Como e il Teatro San Teodoro hanno alimentato nel tempo un legame che ha permesso di realizzare delle serate di dibattito sui temi cari alla psicoanalisi, nonché dei cineforum che hanno visto la partecipazione di figure conosciute sul territorio, implicate nel campo sociale e attente al disagio contemporaneo. Jonas fin dalla sua fondazione ha espressamente lavorato per far sì che il discorso della psicoanalisi possa avere anche un’attinenza con il sociale, non solo con la cura e la clinica: proporre la psicoanalisi come chiave di lettura della contemporaneità nelle sue diverse espressioni è tra le prerogative della nostra associazione.

La tematica oggetto del ciclo di incontri, Posture amorose, assume, nei nostri giorni, importanza sempre più rilevante: qual è l’obiettivo che vi siete posti, in fase di ideazione dell’iniziativa?

http://restaurars.altervista.org/wp-content/uploads/2015/04/amore-e-psiche.jpgIl ciclo di eventi formativi Posture amorose nasce dalla preziosa collaborazione con la cooperativa Mondovisione che gestisce il Teatro San Teodoro di Cantù. Se per un verso l’amore è una passione che da sempre interessa la condizione umana, per un altro verso assistiamo oggigiorno a delle importanti trasformazioni nel modo di abitare i legami amorosi da parte dei soggetti. Per questo motivo abbiamo pensato di declinare il tema dell’amore a quello della diversità, offrendo alla cittadinanza spaccati plurimi di interrogazione e di riflessione, attraverso un viaggio che ci condurrà dall’amore assoluto all’amore ai tempi di internet. Il ciclo di incontri è essenzialmente suddiviso in due conferenze serali aperte al pubblico e un seminario per figure professionali specifiche. Gli operatori Jonas Como svolgeranno un lavoro preparatorio anche con gli studenti delle classi quinte del liceo artistico Melotti di Cantù nell’ottica di coinvolgere fattivamente il mondo giovanile su un tema che li riguarda da vicino.

hi volesse mettersi in contatto con Jonas per un supporto più specifico quali canali e contatti deve seguire?

Per richiedere informazioni o fissare un appuntamento è possibile contattare telefonicamente Jonas Como chiamando il numero 031266400 oppure il cellulare 3466224094. Si può inoltre scrivere via e-mail all’indirizzo como@jonasonlus.it. Per restare aggiornati sulle nostre iniziative e su quelle delle altri sedi Jonas vi invitiamo a visitare il sito www.jonasonlus.it o la pagina Facebook Jonas Como.

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