L’adulterio di Edoardo Albinati alla Ubik

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Gli incontri speciali per il decennale della Ubik a Como proseguono giovedì 21 settembre alle 18 quando la libreria di piazza San Fedele 32 ospiterà Edoardo Albinati per presentare il suo ultimo romanzo, Un adulterio edito da Rizzoli. Un titolo semplicissimo, inequivocabile, programmatico per una storia comune, simile a tante. Quello che interessa allo scrittore romano non è, tanto, la trama, che vede un uono e una donna, Erri e Clementina, concedersi la più classica delle scappatelle romantiche, ritagliandosi brevi istanti di passione lontani dai rispettivi coniugi. L’indagine dell’autore, Premio Strega 2016, cerca la risposta a domande che non ci poniamo mai abbastanza spesso. «Cosa ci attrae in una persona appena conosciuta? Perché quello che già abbiamo non ci basta? Che succede all’amore quando va tenuto nascosto?». Anche perché entrambi appaiono assolutamente soddisfatti delle proprie vite coniugali, potrebbero benissimo fare a meno di questa storia, che potrebbe distruggere la loro serenità se fosse scoperta. Ma qualcosa li spinge a cercare oltre, quel qualcosa che tanti, nel quotidiano, inseguono febbrilmente, che altri rifuggono rifiutando, forse, di ammettere anche con sé stessi di essere attratti da un altra persona anche dopo avere contratto il “sacro vincolo” e pure ai “vorrei ma non posso” e ai “potrei ma non voglio”, due realtà speculari. Un deciso cambio di passo per Albinati che, due anni fa, meritò il prestigioso riconoscimento grazie a La scuola cattolica, racconto che indagava uno dei più atroci crimini dell’Italia degli anni Settanta, il delitto del Circeo, prendendo spunto dall’educazione dei criminali. Un tema caro a uno scrittore che, da più di vent’anni, è insegnante all’interno del carcere di Rebibbia.

Ed è uomo di lettere dal carattere artistico sfaccettato, Albinati, che ha esordito nella narrativa nella storica rivista Nuovi argomenti e ha pubblicato romanzi, traduzioni da Nabokov, Bierce, Stevenson, Ashbery, adattato Shakespeare e Milton per il palcoscenico oltre a scrivere per il teatro (Il colore bianco). Dal suo romanzo d’esordio Il polacco lavatore di vetri è stato tratto il film La ballata del lavavetri presentato al Festival del Cinema di Venezia nel 1998 dl regista Peter Del Monte. Il suo libro Orti di guerra è stato adattato per la radio con musiche di Fabrizio De Rossi Re con cui ha poi realizzato l’album Folgorazione. I suoi reportage dal Ciad sono stati pubblicati sui principali quotidiani italiani e internazionali.

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