Poesia di Cuba: reading di Rodríguez Núñez a Como

0 496

La Casa della poesia di Como prosegue il viaggio di approfondimento della letteratura latinoamericana contemporanea. Dopo il cileno Oscar Hahn, ospita, rinnovando anche la collaborazione con l’associazione Sentiero dei Sogni, il cubano Victor Rodríguez Núñez. L’appuntamento è per sabato 25 novembre alle 18, alla Pinacoteca civica di via Diaz 84. Núñez, affiancato dal critico e traduttore Gianni Darconza, presenta la raccolta Decollo -Despegue (Raffaelli Editore). Come Hahn, anche Núñez, Nato a L’Avana nel 1955, è uno dei massimi rappresentanti della poesia del proprio Paese. Ha pubblicato quattordici libri di poesia, quasi tutti premiati. È anche giornalista e critico e attualmente è professore di Letterature Ispaniche al Kenyon College, negli Stati Uniti. L’ingresso alla serata è libero. Info www.lacasadellapoesiadicomo.com.

Come avevamo fatto per Oscar Hahn, anche in questo caso vi proponiamo un assaggio della poesia di Victor Rodríguez Núñez.

Poesia tratta da L’ultimo alla fiera, Sentieri Meridiani Edizioni, 2011

(Traduzione di Emilio Coco)

LÓGICA

Si he pensado

cuando faltan las nubes

y cae algo así como polen solar

que un poema puede ser una muchacha

ha sido

en esencia

porque ese mismo poema también

puede ser una fábrica

Sobre todas las cosas

si la fábrica es una muchacha

sonando sus sirenas

contra el mundo

tendida a toda máquina sobre la hierba

vapor ternura sueños–

quemando los aceites más dulces

más difíciles

Para fundir una vez más la vida

y así

lógicamente demostrar

cuando las nubes se cargan de polen

madurado con luz

que un poema puede ser

ante todo

un poema

LOGICA

Se ho pensato

quando mancano le nuvole

e cade un qualcosa simile al polline solare

che una poesia possa essere una ragazza

è stato

essenzialmente

perché quella stessa poesia può

anche essere una fabbrica

Soprattutto

se la fabbrica è una ragazza

che suona le sue sirene

contro il mondo

a tutta velocità distesa sopra l’erba

vapore tenerezza sogni–

bruciando gli oli più dolci

più difficili

Per fondere una volta in più la vita

e così

logicamente dimostrare

quando le nuvole si caricano di polline

maturato con la luce

che una poesia può essere

soprattutto

una poesia

Poesia tratta da Decollo. Despegue, Rimini, Raffaelli Editore, 2016

(traduzione di Gianni Darconza)

[PASEO DEL PRADO]

este país se nos fue de los pies

y tomó otro camino

con su densa rutina

que ni una rumba puede alebrestar

mulatas legendarias

abanican la espera maduras de calor

y chinos hacen cola sonrientes

a las puertas de nada

país de reggaetón doble moneda

estridencia ideológica

donde lo único decente es el sol

país alzado en ruinas triangulares

sin aire en la escalera

que ya no queda aquí ni regresa contigo

[PASEO DEL PRADO]

questo paese ci è sfuggito da sotto i piedi

e ha preso un altro cammino

con la densa routine

che neanche una rumba può raddrizzare

mulatte leggendarie

sventagliano l’attesa mature di calore

e i cinesi fanno la coda sorridenti

alle porte del nulla

paese di reggeton doppia moneta

strepito ideologico

dove l’unica cosa decente è il sole

paese sollevato in rovine triangolari

senz’aria sulle scale

che ormai non resta qui e non ritorna con te

Poesia tratta da da un granaio rosso. desde un granero rojo

(traduzione di Gianni Darconza)

9

descubriste tu sombra

una tarde en que el sol te dio la espalda

y no volverá

porque olvidaste

horror al primer paso

perder el equilibrio entre la luz

¿cómo avanzar entonces

en este mundo que se bambolea?

¿para qué la cordura

si aquí se trata de patear el miedo?

te vi maravillada

con las posibilidades de la negación

sí vas a recordar

que a la sombra se crece

9

hai scoperto la tua ombra

una sera in cui il sole ti ha dato la schiena

e non tornerà

perché hai scordato

orrore al primo passo

perdere l’equilibrio tra la luce

come avanzare allora

in questo mondo che dondola

a che vale la saggezza

se qui si tratta di scalciare la paura?

ti ho vista meravigliata

con la possibilità della negazione

sì ti ricorderai

che all’ombra si cresce

Lascia un commento