La luce oltre i confini del Teatro Sociale

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Una serata speciale, dalla prospettiva speciale, quella di A light beyond the boundary, tenutasi sabato scorso al Teatro Sociale. L’ingresso da dietro le quinte questa volta è stato per il pubblico, che ha assistito allo spettacolo dal palco: i partecipanti hanno potuto godere di un diverso punto di vista, ammirando l’artista multimediale Feldermelder esibirsi in platea.

Manuel Oberholzer a/k/a Feldermelder

Non tutti avevano forse ben compreso la particolarità della serata e qualcuno si è stupito di trovarsi “al di là” della collocazione solita. Una bella sorpresa, dunque, per qualcuno, ma non per chi aveva colto uno dei tanti sensi di boundary, sostantivo inglese scelto come tema del festival. Lo spettacolo si inseriva nella Stagione notte del Teatro Sociale per il nuovo format Links, in collaborazione con Marker.

Una serie di eventi che, con diverse modalità, puntano proprio a modificare il consueto approccio al teatro, allo scopo di creare connessioni e contaminazioni tra location, spettatori e artisti e di stimolare un nuovo rapporto del pubblico con gli spazi del teatro, le arti performative e la musica.

La serata di sabato – che oltre ai soggetti già citati vede la partecipazione di Fondazione Alessandro Volta e Comune di Como – è andata sold out in poche decine di minuti dall’apertura dell’ingresso: i più prudenti si erano già accaparrati le prevendite, qualcuno ha dovuto rinunciare ad una serata che si proponeva l’obiettivo – decisamente raggiunto – di valicare il confine tra le arti e le tecnologie, grazie a suoni di ispirazione sciamanica e una performance live di light art e musica elettronica.

Mattia Ferrario (Marker Soundsystem)

A scaldare l’atmosfera ci ha pensato Mattia Ferrario (Marker Soundsystem), a cui è seguito il live di Moth Club, duo di musicisti di musica elettronica le cui influenze spaziano dal blues al free-jazz, dalla sperimentazione d’avanguardia al rock alternative. Ad accompagnarli, visual di Olo Creative Farm.

Moth Club con visual di Olo Creative Farm

Puntualissimo, alle 23.20 Feldermelder – all’anagrafe Manuel Oberholzer – ha dato vita a Erratic, l’installazione di luci verticali progettata da Supermafia Vj’s e suonata dal vivo dall’artista. Nella sua esibizione sono confluiti tutti i generi che lo caratterizzano: elettronica, classica, jazz fino alla musica analogica. Le luci di Erratic si fondevano, a tratti, con quelle degli smartphone alzati a immortalare suoni e immagini.

Feldermelder

A chiusura, il dj set di Aqua Preta e Marco Pepe – per la prima volta insieme e ribattezzati per l’occasione Aqua e Pepe: i due hanno dato vita a un suono unico, con due giradischi e un pc, attraverso le evoluzioni della musica africana.

Aqua e PepeMarco Pepe e Aqua Preta

Appuntamento all’anno prossimo al Sociale ma questa edizione di 8208 Lighting Design Festival continua, come è nella sua natura di festival diffuso, con incredibili installazioni e appuntamenti in tanti luoghi della città.

Sabato 18 novembre si raddoppia con Physical to digital dalle 14 alle 18 all‘Accademia di belle arti Aldo Galli – Ied Como e alle 21 alle Serre di Villa del Grumello per l’inaugurazione di Limen, che torna in città dopo essere stata una delle installazioni più apprezzate dell’edizione 2016.

(Foto di Daniele Butti)

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