La grande svolta di Marker

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Pare che l’ 8 luglio si chiuda un capitolo, qui in città.

Venerdì 8 luglio, infatti, è in programma l’ultimo atto di Marker Events nell’Arena del Teatro Sociale nell’ambito del Festival Como città della musicsa

Il terzo atto di Les chants magnétiques, conclusione anche dei tre anni di vita del progetto.

Tre è il numero perfetto, dicono, e forse è giusto chiudere in bellezza.

Chi mi conosce lo sa (cit.): ho vincoli di parentela e fratellanza che mi legano a Marker, ed è ovvio che questo mi influenzi, ma credo sia innegabile che questa si sia rivelata una delle realtà più innovative della nostra città. I ragazzi di Marker, con tutti coloro che con loro hanno collaborato, hanno portato energia, creato nuove sinergie, riacceso entusiasmi.

Como Festa Marker all'Arena del Teatro Sociale

Organizzare, all’interno del Teatro Sociale, serate come quelle dello scorso marzo e dei due anni passati non è forse da tutti e ha (ri)avvicinato a questo luogo anche una fascia di pubblico non proprio abituata a frequentarlo.

Vivere l’Arena, d’estate, ascoltando musicisti, deejay e produttori importanti  è stato bello. Per alcuni è stata anche la prima volta ed è stato memorabile.

Molti degli artisti che in questi tre anni si sono esibiti erano a me sconosciuti, lo ammetto, ma io sono una persona curiosa e mi piace scoprire nuovi suoni e nuovi nomi.

All’inizio ero anche un po’ scettica perché colpevolmente, come altri, consideravo la musica elettronica come un generico tutt’uno, sottovalutandola.

Beh, mi si è aperto un mondo, così come agli altri di cui sopra, e forse Marker è servito anche a questo. Così come invece è servito agli esperti, agli amanti e ai conoscitori di questi artisti di fama internazionale ad averli qui a Como. Per dirne un paio, Yuksek e Surkin sono dj e produttori francesi; per il primo, quella dell’11 luglio 2014 è stata l’unica data italiana del tour.

Personalmente, ho molto ammirato Elisa Bee (i maschietti l’hanno apprezzata in molti sensi), ho adorato il live di Dardust (sarei anche tornata a vederlo al Tittoni qualche sera fa ma ho sempre il solito problema dell’ubiquità che nessuno ha ancora pensato di donarmi). L’apertura, nell’ultimo evento, con Electronic Opera è stata decisamente innovativa.

Como evento Marker Cross the Wall all'Arena del Teatro Sociale

Ricordo l’esibizione degli IISO  all’interno del cubo posizionato in platea come una delle più d’impatto: qualche problema tecnico legato all’acustica c’è stato ma in serate del genere si possono anche perdonare. In serate del genere puoi salire sul palco e farti coinvolgere dalla musica e dall’atmosfera perché te le puoi gustare da ogni angolazione, letteralmente.

Un’unica nota negativa: la gente balla poco. A me piace farlo ma non è detto che la stessa cosa valga per tutti. Non è detto che  si debba sempre ballare, magari qualche artista va solo ascoltato.

Venerdì sera però potremmo invertire la tendenza e chiudere col botto. Ballando come se non ci fosse un domani con Jolly Mare, Larry Gus, Noth. Inc e Marker Soundsystem.

Lo facciamo?

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