La carica dei nostri al Rockin’1000 di Cesena

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Immaginatevi uno stadio. E dentro lo stadio, sul campo da calcio, più di mille musicisti provenienti da tutta Italia, pronti a suonare, tutti insieme, brani che hanno fatto la storia del rock davanti ad un pubblico immenso. Questo è Rockin1000, il primo concerto live della più grande rock band del mondo, che si terrà oggi, domenica 24 luglio, all’Orogel Stadium Dino Manuzzi di Cesena. L’idea è figlia di quella pazza e fortunata iniziativa partorita da Fabio Zaffagnini un anno fa, che ha portato, sempre nella città romagnola, altrettanti artisti a riunirsi ed eseguire Learn to Fly dei Foo Fighters, per girare un video e chiedere a Dave Grohl e compagni di portare una data del loro tour nello stesso luogo (cosa che hanno fatto, il 3 novembre, mandando in delirio migliaia di persone).

Questa volta, presenti, emozionati e trepidanti, in rappresentanza di Como e Lecco, ci sono anche i nostri ragazzi, sfiniti da giorni di intense prove ma carichi come non mai: Matteo Canali (Born by Chance), Maurizio Cambianica (Ghost Mantra) Manuel Panzeri, Giulio Sartori, Roberto Galli e Beniamino Cefalù (Vintage Violence) Federico Airoldi (Aquaraja) Davide Mazzitelli, Chiara Arrigoni (fotografa dei Ghost Mantra e del Rockin1000), Cristian Oberti (Il Rebus), Tommaso Servegnini (Another StoryOrchestrina delle Ore) e Matteo Giudice (socio fondatore e consigliere dell’Associazione Musicisti di Como). È proprio quest’ultimo, in una breve pausa tra un pezzo e l’altro, a raccontarmi  cosa accadrà.

13833032_10208743786344413_1441023535_oFacciamo una premessa: come sei arrivato a suonare al Rockin1000?

Mi sono imbattuto per caso nel sito dell’evento, ho scoperto che bastava iscriversi e mandare un video di una performance live che fungesse da provino; dopo un paio di settimane mi hanno comunicato che avevo passato la selezione e mi hanno mandato una scaletta con quindici pezzi da studiare su base midi. La prima prova, singola per ogni strumento, è stata fissata per giovedì sera, venerdì sera si è tenuta una generale con tutti gli strumenti principali, sabato un’altra collettiva e l’ultima ci attende domenica mattina. Tante ore, tanta fatica, ma è una cosa bellissima e indescrivibile.

Mille musicisti sono tantissimi… come sarete organizzati?13843491_10208751049405985_779637692_o

Ci saranno 250 batterie al centro del campo con altrettanti batteristi, intorno a loro lo stesso numero di bassisti, di chitarristi e di cantanti, quasi un centinaio tra tastieristi, violinisti e suonatori di cornamusa, tutti rigorosamente dotati di cuffia, perchè senza è impensabile suonare precisi e a tempo. Ogni sezione fa capo ad un maestro, che insieme agli altri forma la band principale. Il compito di guidare tutti spetta al direttore d’orchestra Marco Sabiu, che si è occupato anche di comporre la scaletta e preparare gli arrangiamenti.


13840648_10208751050366009_527125968_oCosa accadrà domenica sera?

Innanzitutto ci saranno parecchie guest: Nikki di Radio Deejay, che presenterà l’evento e suonerà anche la chitarra, Ballo (già Lunapop), Saturnino, Cesareo (Elio e le storie tese), Federico Poggipollini (Litfiba, Ligabue), Drigo (Negrita) solo per citarne alcuni. Alcuni pezzi verranno suonati solo dalla band dei maestri, altri dall’intera orchestra dei Mille. Il concerto inizierà alle 21 e si concluderà verso le 23, a seguire ci sarà una grande festa per tutti, musicisti e non. In scaletta ci saranno pezzi che hanno fatto la storia della musica mondiale, come Come Together dei Beatles, Jumpin Jack Flash dei Rolling Stones e Police On My Back dei Clash. Al termine, ci saranno due grandissime sorprese, ma non posso svelare nulla.

Parlaci dell’atmosfera… 

Credimi, non si può spiegare. Sentire suonare 250 batterie contemporaneamente è pazzesco, la terra ti trema letteralmente sotto i piedi; l’emozione è grande, è tutto troppo bello, a tratti commovente, soprattutto in alcuni momenti, come quello in cui, durante le prove, il coro ha armonizzato a cappella Rockin’ in the free world di Neil Young, dando vita a qualcosa di meraviglioso. Stare insieme a così tanti musicisti è un’esperienza fantastica, che tutti dovrebbero fare, almeno una volta nella vita. Siamo un esercito, compatto e gioioso, unito dalla comune voglia di suonare e divertirsi. Un esercito buono, da Guinness dei Primati.

Nelle intenzioni degli organizzatori c’è il progetto di esportare il format Rockin1000 all’estero, per ricreare altrove la stessa sinergia. Se vi capita, andate a Cesena (ci sono ancora biglietti disponibili in loco, la fascia di prezzo varia tra i 21 e i 40€) e godetevi lo spettacolo. Secondo me, ne vale la pena.

 

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