In 300 stregati dalla luna e dalla poesia

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Stregati dalla luna, ma anche dalla poesia, dalla musica e… dal fumetto. Trecento persone hanno partecipato ieri sera alla passeggiata creativa Alla luna a Lomazzo, nel Parco del Lura, tra boschi, viali alberati e le acque del torrente che scorrevano in sottofondo. Un itinerario – organizzato dall’associazione Sentiero dei Sogni con il Comune e la biblioteca di Lomazzo e il patrocinio del Centro nazionale di studi leopardiani – che prometteva di essere, dal titolo, “tra poesia e scienza” e che è cominciato con una punta di diritto: l’articolo 1 del Trattato sullo spazio extra-atmosferico, approvato dalle Nazioni Unite 50 anni fa.

In 300 sotto la luce benevola della luna

«L’esplorazione e l’utilizzazione dello spazio extra – atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, devono essere condotte per il bene e nell’interesse di tutti i Paesi, senza riguardo alcuno al livello del loro sviluppo economico o scientifico. Esse sono una prerogativa dell’intero genere umano». Un articolo di legge che è «quasi poesia», come ha sottolineato, leggendolo a introduzione della serata, Pietro Berra, ideatore del progetto Passeggiate creative. E, soprattutto, un’utopia ancora da realizzare in senso letterale, ma che si può invece sperimentare a livello metaforico, con un’iniziativa come quella di ieri, che ha permesso di “riprendersi la luna” da un punto di vista simbolico, culturale ed emozionale.

Pietro Berra

Gli altri anniversari da cui ha avuto il “la” il percorso sono stati il 180° della morte di Leopardi e il bicenteario della poesia Alla luna di Pindemonte. In 4 chilometri, scanditi da altrettante soste, sono stati attraversati due secoli di poesie “alla luna”: dai romantici che l’hanno amata (Pindemonte e Leopardi), a scapigliati e futuristi che l’hanno fatta bersaglio del loro furore (Lucini e Marinetti), dalla luna “violata” del 1969 (Zanzotto) a quella capace di ispirare ancora (Borges) e persino redimere (Merini), dalla luna vista dal sud Italia (il salentino Bodini) a quella inquadrata dal Sud del mondo (il cileno Neruda). Più un preambolo dedicato agli antesignani Saffo, Dante e Ariosto. Ai classici antichi e moderni hanno prestato le loro voci gli attori Simone Giarratana, Francesca Galli e Chiara Angaroni dell’associazione Helianto.

Simone Giarratana, Francesca Galli e Chiara Angaroni

Ogni tappa è stata aperta con brani musicali in tema da tre musicisti (Anacleto Giandomenico al clarinetto, Eleonora Volonterio al flauto e Darina Vasileva al violino) e Berra l’ha chiusa contrappuntando le poesie dei grandi del passato con testi propri tratti dalle raccolte Ode al vento. Una historia de antipodas (I quaderni del bardo, 2016) e Terra tra due fari. Piccolo viaggio in Italia (Lietocolle, 2011).

La violinista Darina Vasileva

Special guest Claudio Villa, copertinista di Dylan DogTex, che ha disegnato lune di culto e ha aperto la serata, nel parco del municipio di Lomazzo, mostrando e raccontando una selezione di sue tavole, alcune celebri, altre più inedite e rare, in cui compare il nostro satellite (tra cui una in cui, sotto la luna, risplendeva una figura femminile ispirata a una sua fidanzata proprio di Lomazzo, paese dove Villa è nato).

Un grande illustratore, Claudio Villa, con tavole lunari di Dylan Dog

Alla fine si è confermato, come profeticamente disse Giuseppe Ungaretti la notte dell’allunaggio, che «la fantasia ha sempre preceduto la storia come una splendente avanguardia. Continuerà a precederla…. Gli uomini continueranno a vedere la Luna così come appare dalla Terra, anche se la sua conoscenza fisica e scientifica potrà essere approfondita o modificata. Ma per gli effetti ottici che ha sulla Terra, la Luna rimarrà sempre per i poeti, e penso anche per l’uomo qualunque, la stessa Luna».

Il saluto finale non poteva che essere con i versi del leopardiano Canto notturno di un pastore errante dell’Asia: «Che fai tu, luna, in ciel? Dimmi, che fai, / Silenziosa luna?». L’appuntamento con le prossime passeggiate creative è per il 17 settembre (a Brunate sulle orme di Volta, 20 posti rimanenti), 24 settembre dal museo della seta lungo il Cosia per inaugurare Le vie della seta (già sold out), 1 ottobre (a Como su quelle di Teresa Ciceri), 8 ottobre (con Comocuore risalendo il torrente Valduce dalle terme di Como romana all’eremo di San Donato). Programma completo e dettagli su www.passeggiatecreative.it e sulla relativa pagina facebook.

(Fotografie di Mirna Ortiz Lopez)

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