Il simbolismo in mostra a Milano

il-simbolismo-in-mostra-a-milano
0 1175

Se Baudelaire avesse un pennello…

Se Baudelaire avesse un pennello trasformerebbe i suoi versi in immagini: immagini che è possibile ammirare visitando la mostra Il simbolismo a Palazzo Reale a Milano fino al 5 giugno. No, non è Baudelaire ad essersi improvvisato pittore, ma è stato un imponente movimento a riconoscerlo come precursore e ad esprimere la sua eredità con altri strumenti. Pittura e poesia, musica e disegno: con il simbolismo le arti aspirano ad essere complementari e unite. Un’unità che sopravvive nel tempo, come testimonia il ciclo di incisioni Un guanto realizzato da Max Klinger, che ha fornito l’ispirazione a Francesco De Gregori nella scrittura della canzone omonima.

Max Kliner, Parafrasi sul ritrovamento di un guanto

Max Klinger, Parafrasi sul ritrovamento di un guanto

All’inizio della mostra, lo spettatore è accolto da un video, in cui Philippe Daverio inquadra storicamente il movimento simbolista, spiegandone l’influenza sul secolo successivo.

130 opere, raggruppate per argomenti, testimoniano l’entusiasmo per la sperimentazione di tecniche e temi, che fa diffondere il movimento in tutta Europa. L’audioguida (compresa nel costo del biglietto d’ingresso) seleziona trenta capolavori, per un percorso di un’ora e mezza circa, lasciando alla sensibilità del pubblico la possibilità di vedere il resto. Sfingi e donne fatali, diavoli e crepuscoli, amore e morte: è un viaggio faticoso, ma appassionante nella fine dell’Ottocento. Il visitatore è invitato a godere della lussuosa e decadente atmosfera della Belle Époque: qualche anno, e la Grande Guerra spazzerà via tutto.

Lascia un commento