Il Kenya sconosciuto di Freddie allo Spazio Gloria

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Non c’è stato bisogno di spedire i nostri eroi per riuscire a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa, ma il ritorno di Alfredo Freddie Del Curatolo dal Kenya non è cosa da tutti i giorni. Prima il fatto, poi la storia. Il fatto: domenica 28 maggio alle 18 allo Spazio Gloria di via Varesina 72 proporrà letture, poesie e recitativi tratti dallo spettacolo Esilio volontario (ingresso libero). La cornice è quella della mostra Mijikenda, uno sguardo agli ultimi del Kenia con gli scatti fotografici di Leni Frau che, come Freddie, vive da tempo in quella terra. I due sono e venuti a contatto con questa popolazione, in particolare con la tribù giriama, decimata dalle nuove generazioni con l’accusa di stregoneria (la verità è molto meno animistica e più prosaica: vogliono appropriarsi delle loro terre). Quella di Mijikenda è una cultura principalmente orale, a fortissimo rischio sparizione: le fotografie di Frau, le parole di Freddie vogliono portare all’attenzione europea questo dramma sconosciuto al di sopra del Mediterraneo. E poi c’è la storia, degna di un film: Whatever happened to Alfredo Del Curatolo? In Italia era un giornalista conosciuto e apprezzato, ha scritto libri d’argomento rock e non, ha inciso un album Nel regno degli animali che aveva raccolto ottime critiche e vinto premi. Cosa poteva volere di più? Qualcuno risponderebbe un Lucano. Aldredo voleva un Waragi. O un bicchierino di Lira Lira, disponibile in qualsiasi bar. Di Malindi, però.

13076741_10156819898960035_7514148770823598685_nIn Kenya era stato da giovane e forse si illudeva di essere guarito dal Mal d’Africa, ma ecco la recidiva, che porta questo poliedrico uomo a tutto tondo (non c’ironia sulla stazza, ma senza quella non sarebbe il Freddie che tutti amano) a trasferirsi costaggiù. Può sembrare una scelta facile, quasi à la pâge: Del Curatolo come un Briatore qualsiasi? Assolutamente no: si appassiona alle tradizioni dei Mijikenda e quando anche il leader spirituale Katana Kalulu, grande amico di Freddie, viene assassinato, lo scrittore decide che la misura è colma e inizia a battersi anche a livello internazionale per i diritti di questa gente. Il risultato è Esilio volontario: canzoni scritte con l’amico cantautore Stefano Barotti e prodotte da quest’ultimo. E riecco Freddie in Italia per portare la voce di quel popolo e di tutto un Kenya che i turisti da villaggio – vacanze non conoscono.

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