I maggio di festa e impegno allo Spazio Gloria

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Un Primo maggio di musica, cinema e impegno allo Spazio Gloria. Un evento che oltre a legarsi alla Festa dei lavoratori, ricorda anche i settant’anni della strage di Portella della Ginestra. E sarà proprio un film che racconta quel tremendo eccidio ad aprire la giornata alle 17.30.

Segreti di Stato (Italia, 2003, 85 minuti) di Paolo Benvenuti con Antonio Catania, David Coco, Sergio Graziani, Aldo Puglisin e Francesco Guzzo

La pellicola ricostruisce i fatti riguardanti la strage di Portella della Ginestra alle porte del paese di Piana degli Albanesi. In particolare si fanno emergere le incongruenze relative alla ricostruzione ufficiale dei fatti, sino a giungere al finale in cui viene rivelato il fitto intreccio di equilibri internazionali passante in Sicilia.

Andrea Parodi e Alice Marini

Al termine della proiezione un aperitivo musicale guidato dal cantautore canturino Andrea Parodi con Alice Marini (violino), Riccardo Maccabruni (fisarmonica) e Paolo Ercoli (dobro). Alle 21 alla proiezione del cortometraggio Azzurro come un furgone di Dario Tognocchi. Si tratta del docufilm realizzato dalla Consulta di Como con un progetto regionale che ha portato dieci studenti lombardi a Corleone per documentare l’esperienza di un bene confiscato alla mafia e gestito da una cooperativa che dà, così, lavoro a ragazzi migranti, profughi o richiedenti asilo.

Lorenzo Monguzzi

La serata sarà aperta da un ospite di prestigio: Lorenzo Monguzzi. È attivo da più di vent’anni, da quando ha fondato gli Zoo, una band che si è immediatamente distinta tra pubblico e critica grazie a un sapiente connubio di canzone d’autore e rock. Vincitori di Arezzo Wave nel 1997, hanno esordito discograficamente l’anno successivo con Musica mezzanima, un piccolo gioiello oggi ricercatissimo tra gli appassionati. Perché avviene l’imponderabile, che porta alla fine di quell’esperienza: crea i Mercanti di Liquore, un trio acustico parallelo che, inizialmente, ripropone il repertorio di De André, indubbio punto di riferimento per Monguzzi che, anche per quella piccola band, non rinuncia a scrivere belle canzoni. Il successo è strepitoso e meritatissimo, ma i confini di “cover band di Fabrizio”, anche se di lusso, vanno logicamente stretti a un cantautore che interpreta sempre più brani propri durante i concerti, incontrando favori sempre crescenti: dopo Mai paura, dedicato principalmente ai brani di Faber, arriva La musica dei poveri, un disco maturo e intrigante che dà ufficialmente inizio alla nuova carriera del trio. Tra gli estimatori c’è Marco Paolini, attore, regista e drammaturgo che decide di coinvolgere i Mercanti nello spettacolo Song n.32, tradottosi poi nell’album Sputi. È un matrimonio felicissimo, quello tra le affabulazioni e le canzoni, che si rinnova anche per Gli album di Marco Paolini, trasmessi da Raitre. Altra collaborazione di grande prestigio è quella con il violoncellista Mario Brunello per lo spettacolo Mozart genio?…Da vicino nessuno è normale. La carriera discografica prosegue con Che cosa te ne fai di un titolo, riuscito fin dal… “non titolo”, e si alterna ai concerti (documentati dal Live in Dada) e ai lavori con Paolini (un altro disco, Miserabili). Proprio con il contributo di quest’ultimo Monguzzi ha ora iniziato una nuova fase del suo percorso artistico con l’esordio solistico Portavèrta che è arrivato tra i finalisti del Premio Tenco. Torna al Gloria accompagnato dal chitarrista Andrea Marinaro.

Alle 22.30 un concerto di Lance Canales (nella foto in apertura) & the Flood, ovvero Jake Finney al contrabbasso e Daniel Burt alla batteria. Questo trio arriva dalla California. Voce profonda, uno stile chitarristico essenziale e molto efficace, una sezione ritmica affiatata e che segue il leader senza perdere un battito. Sono responsabili di performance energiche, ben riversate in album come The blessing and the curse, che contiene una originalissima versione della classica Deportee (Plane wreck at Los Gatos), un testo di Woody Guthrie musicato da tale Martin Hoffman quando il padre del folk americano non era già più in grado di suonare. Ma l’arrangiamento di Canales getta tutta una nuova prospettiva sulla canzone. Ascoltare per credere.

La proiezione pomeridiana è gratuita. Per la performance serale l’ingresso è a 5 euro. Un evento oganizzato da Arci Xanadù, Arci Ecoinformazioni, Teatro Gruppo Popolare con il contributo di Fondazione Cariplo e la promozione di Cgil Como, Anpi provinciale, Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta, Assocazione Italia Cuba, Arci Como, Associazione Lissi e Comitato Soci Coop.

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