Guardami negli occhi: Giovanni Montanaro incontra i lettori alla Colombre di Erba

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Nessuno ci fa caso. È un anello piccolo, d’oro, con un lapislazzuli. Quasi non lo si vede, quando si guarda la Fornarina di Raffaello. Eppure quell’anello seminascosto, nella parte bassa del dipinto, racchiude una storia che da secoli affascina e incuriosisce. Nessuno ne ha mai davvero svelato il segreto.

Da questo segreto prende vita il nuovo romanzo dello scrittore veneziano Giovanni Montanaro, Guardami negli occhi, edito da Feltrinelli, che racconta la storia, struggente e profonda, dell’amore straordinario tra Raffaello Sanzio, uno dei più celebri artisti del Rinascimento, e Margherita detta Ghita, la giovanissima figlia di un fornaio di Trastevere.

«Ho da sempre la passione per le cose belle e l’interesse di conoscere cosa ci sia dietro a un dipinto – spiega – e apparentemente Raffaello, con la sua perfezione e il suo status, non è un personaggio dalla vita letteraria, come potrebbero esserlo Michelangelo o Van Gogh, ma studiando il ritratto della Fornarina, che peraltro ho sempre amato molto, ho scoperto la storia di questo grande amore e i motivi per i quali è stato nascosto a lungo, perciò ho ritenuto di doverla raccontare. La realtà dei fatti è indiscutibile, anche se permangono al suo interno elementi poco certi, che ho tentato di recuperare in una versione probabile, scegliendo tra le fonti a disposizione. Alcuni infatti ritengono che Ghita fosse una prostituta, ma una certa tradizione popolare la presenta come la figlia del fornaio, ed è in questo modo che ho voluto presentarla».

Un amore intenso e sotterraneo, che si legge in ogni pennellata del pittore, e lo rendono umano, vero, vicino al nostro sentire, diverso da come ce lo immaginiamo, proprio lui, il prediletto dai Papi, il principe delle arti, il perfetto.

«Il dipinto della Fornarina è un’immagine intima – prosegue – uno scambio tra innamorati che non doveva vedere nessun altro, come quella foto che due fidanzati vogliono tenere solo per sè stessi, l’unico senza committenza, che Raffaello realizza solo per lei. Questo lo rende più vivo e vero, lo porta ad essere uno dei più grandi capolavori della storia dell’arte, gli conferisce quella luce e quel calore che ne attenuano la distanza e ne amplificano la tenerezza. Raffaello, ricchissimo, il più potente di Roma dal punto di vista del mercato dell’arte, che non poteva fare quello che voleva, non poteva amare apertamente e legittimamente chi desiderava, Leonardo, considerato tutt’ora un genio assoluto, che veniva tenuto alla fame da Ludovico il Moro perché non riusciva a portare a termine il progetto del cavallo rampante, sono personaggi che hanno affrontato dolori, sconfitte, solitudine, sorprese, imprevisti, fallimenti, nonostante il loro talento e la loro tenacia, uomini come noi, con gli stessi punti di forza e le stesse fragilità. Sanzio e Giorgione, morti a trent’anni, sono come i Kurt Cobain e gli Amy Winehouse dell’epoca, ci si domanda che cosa avrebbero potuto fare se fossero vissuti di più, quale sarebbe stata la loro storia. Temi contemporanei, di cui l’arte si fa veicolo potentissimo, partendo dalle immagini e dai volti».

Giovanni Montanaro incontrerà i lettori sabato 20 maggio alle 17.30 presso la libreria Colombre di Erba, unica tappa comasca nel lungo tour di presentazione di Guardami negli occhi. Un’occasione unica, dunque, per conoscere meglio uno degli scrittori più ispirati del panorama letterario italiano. Coglietela al volo.

Ingresso gratuito.

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