Guarda nonna, senza ferri! Arm knitting, il lavoro a maglia 2.0

Guarda nonna, senza ferri! Arm knitting, il lavoro a maglia 2.0
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Un incontro partecipato alla libreria Feltrinelli venerdì pomeriggio: la rassegna Aspettando Parolario porta a Como l’arm knitting, una tecnica di lavoro a maglia senza l’utilizzo di ferri. Piccola digressione: io ho “imparato” (che imparato, senza virgolette, è un gran termine) a lavorare a maglia grazie alla pazienza di mia nonna.

Partecipo all’incontro nella speranza di poterle ricambiare il favore, forse potrò insegnarle qualcosa anch’io. Davanti a un pubblico quasi tutto al femminile, Monique Hemsi e Maria Pia Marini raccontano di Arm knitting. Due braccia e un filo per lavorare a maglia senza ferri, manuale di istruzioni per chi vuole approfondire la tecnica in questione.

Monique Hemsi e Maria Pia Marini

Con una puntualità che spacca il minuto, alle 18 ha inizio la spiegazione. È questione di attimi e anche il pubblico, compresa la sottoscritta, si trova direttamente coinvolto: a ognuno viene consegnato un set di due gomitoli per poter realizzare uno scaldacollo. Da realizzare a casa? Dopo aver letto il manuale? No. Uno scaldacollo da realizzare al momento. Uniche regole: rimboccarsi (letteralmente) le maniche e togliersi tutti i braccialetti.

L’arm knitting è una tecnica talmente semplice, puoi impararla in pochi minuti, anche se non hai mai lavorato a maglia, anche se sei un bambino. Presi dall’entusiasmo, ci mettiamo tutti all’opera seguendo le indicazioni delle due esperte. Dopo aver messo una serie di punti maglia sul braccio, è tutta una questione di ritmo e costanza. In un continuo scambio di punti dal braccio destro al braccio sinistro, pian piano la lana si allunga e prende forma: non ci resta che cucire, sempre attraverso il gomitolo a disposizione, le due estremità dello scaldacollo.

Un’attività piacevole dal risultato immediato: l’arm knitting è il lavoro a maglia del XXI secolo. Finito l’incontro, torno a casa con uno scaldacollo nello zaino e la soddisfazione di poter insegnare a mia nonna come si lavora a maglia senza ferri.

(Foto di Andrea Butti)

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