Giacomo Poretti nelle periferie del senso

giacomo-poretti-nelle-periferie-del-senso
0 573

Il secondo appuntamento della VII edizione de Le Primavere, rassegna culturale promossa e organizzata da La Provincia, si apre con uno spezzone del film di Vittorio De Sica Miracolo a Milano. La scena, scelta grazie alla collaborazione di Alberto Cano, direttore artistico del Lake Como Film Festival, è girata nei pressi della stazione di Lambrate, luogo in cui nasce la periferia della città più di riferimento per Como, Milano.

Diego Minonzio a Alberto Cano

Il tema di quest’anno sono infatti le periferie: della musica, dell’infanzia, della cultura, in questa occasione del senso. A introdurre l’incontro è Diego Minonzio, direttore de La Provincia, che invita a salire sul palco del Teatro Sociale Daniela Taiocchi, direttrice artistica, lo stesso Cano e infine i due protagonisti della serata, il direttore de La Gazzetta di Parma Michele Brambilla e Giacomo Poretti.

Diego Minonzio e Daniela Taiocchi

L’attore stempera la serietà dell’argomento con aneddoti e battute, rispondendo alle domande che il giornalista gli pone. Non appena entra in scena, scherza sulla fotografia che fa da sfondo alla conversazione e «Sembra la pubblicità dell’Ape». In realtà, come spiega Daniela Taiocchi, le fotografie che accompagnano ogni incontro e lasciano emergere solo alcuni punti di colore evidenziano il centro attorno al quale nascono le periferie (e guardando il veicolo giallo che spunta da una curva innevata verrebbe da pensare anche ai colori che la primavera porta con sé).

L’arrivo in scena di Giacomo Poretti

Collegandosi allo spezzone introduttivo e alla recente visita di Papa Francesco a Milano, che ha definito i film del Neorealismo italiano «Catechesi dell’umano», ricorda la scoperta del teatro nell’infanzia, a Villa Cortese, avvenuta frequentando l’oratorio, centro di aggregazione giovanile di tutte le periferie e provincie.

Michele Brambilla e Giacomo Poretti

Racconta poi dell’abbandono del posto fisso all’ospedale di Legnano per seguire la sua passione, della gavetta negli spettacoli di cabaret, del suo primo esilarante incontro con Aldo e Giovanni e degli inizi della carriera come trio, passando da Mai dire gol a Tre uomini e una gamba. Nella sua visione, la periferia è un luogo lontano dalla nostra frenetica quotidianità, dove troviamo il senso più profondo ed essenziale della vita e delle cose.

Teatro Sociale gremito per il primo appuntamento con Le Primavere de La Provincia

In conclusione, rispondendo a una domanda dalla platea, ritrova nella sua professione quasi lo stesso ruolo delle periferie: il lavoro del comico permette sia all’attore che al pubblico di astrarsi dal proprio centro, dimenticandosi degli affanni dietro ai quali si corre tutti giorni, per riscoprire una dimensione più pura.

Applausi e grande attenzione per gli ospiti della serata

(Foto di Andrea Butti)

Lascia un commento