Fioriscono poesie e muretti a secco sul Monte dei Poeti

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Si moltiplicano le iniziative sul Monte dei Poeti, costituendo parco culturale tra Como e Brunate. Nei prossimi giorni si terranno una passeggiata creativa con letture poetiche alla riscoperta della vena d’acqua che lo attraversa, il torrente Valduce (domenica 8 ottobre), e un corso sull’arte dei muretti a secco finalizzato al recupero dei terrazzamenti abbandonati (da venerdì 20 a domenica 22 ottobre). Nel frattempo dal 1° ottobre sono tornati in circolo i libri in concorso all’ultima edizione del Premio Merini, nella little free library posizionata dallo scorso giugno all’inizio della salita San Donato, mulattiera inaugurata nel 1817 e asse portante del parco culturale, mentre il simbolo storico/architettonico dell’intero percorso, il quattrocentesco eremo di San Donato a Garzola Superiore, ha avuto un picco di visibilità grazie all’accordo siglato tra l’associazione che coordina i progetti Monte dei Poeti e Passeggiate Creative, Sentiero dei Sogni, e Wikimedia Italia. Una collaborazione che ha portato molte new entry comasche nell’elenco dei beni “liberati” dai proprietari perché possano essere fotografati e divulgati con licenza wiki commons attraverso l’enciclopedia Wikipedia e le altre piattaforme correlate. Il 30 settembre scadeva la partecipazione al concorso Wiki Loves Monuments e quella dei comaschi è cresciuta di un terzo: le foto caricate di monumenti del solo capoluogo sono passate da 227 a 326, compresi alcuni scatti significativi dell’eremo di San Donato.

Eremo di San Donato notturno di Andrea Taiana (CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons)

Una vena d’acqua nel cuore di Como. Risalendo il torrente Valduce, si intitola la passeggiata in programma domenica 8 ottobre, condotta dal giornalista e poeta Pietro Berra, ideatore sia delle Passeggiate Creative sia del Monte dei Poeti. Il ritrovo è previsto alle 14.30 allo Spazio Parini, in via Parini 6 a Como, seminterrato di un palazzo storico dove, nel corso della recente ristrutturazione, i proprietari Elisabetta D’Apolito e Danilo Lillia hanno opportunamente realizzato degli oblò nel pavimento per ammirare la falda acquifera che scorre sotto tutto il centro cittadino e con la quale dovettero “scontarsi” per primi i romani nell’edificazione di Novum Comum.

Da lì si passerà alle Terme romane di viale Lecco e, quindi, si risalirà il corso del Valduce attraverso stradine e mulattiere che collegano Como con Brunate: salita San Donato (all’inizio, sulla destra, si vede una cascata e poi il Valduce passa sotto via per Brunate), via Valgioera (altro punto aperto e ameno del torrente con vicino lavatoio), via Facchinetti, via Bernasconi (dove un ponte medievale scavalca una polla formata dal Valduce) per ricongiungersi di nuovo con la salita San Donato e raggiungere l’omonimo eremo francescano del Quattrocento, ora diviso in appartamenti, dove sarà possibile visitare la chiesa recentemente restaurata dal proprietario, Roberto De Angelis, e anche la grotta in fondo alla quale si ritirò nel XV secolo il beato Geremia Lambertenghi. Conclusione con aperitivo attorno alle 17.30 all’attigua azienda agricola San Donato, dove una coppia eroica (Cristina Battocchi e Mauro Morini) coltiva ancora una parte dei terrazzamenti dei frati. E dove, per finire sempre nel segno delle acque nascoste ma preziose, si trova la suggestiva fonte, all’interno di una cavità rocciosa, che alimentava il convento medesimo. Lungo il percorso letture poetiche di Diego Conticello, Laura Garavaglia, Vito Trombetta, Roberto De Angelis e Mirna Ortiz.

La little free library all’inizio della salita San Donato

Dal 20 al 22 ottobre si terrà invece il Corso base sull’arte dei muri a secco – maestro il ligure Luca Drovandi (nella foto in apertura) – che si propone di perseguire due obiettivi specifici. Da un lato contribuire a rivalorizzare il paesaggio che da Como si estende fino a Brunate, recuperando un terreno in stato di abbandono da oltre mezzo secolo; dall’altro creare, attraverso il percorso formativo, un’occasione di proficua interazione tra un gruppo di volontari e alcuni rifugiati e richiedenti protezione internazionale, attualmente accolti da diverse strutture del territorio comasco. Il corso è ospitato e promosso da una coppia traferitasi recentemente a Garzola Superiore – Alessandro Frati e Giulia Galera – in collaborazione con l’associazione Sentiero dei Sogni, la Parrocchia di Rebbio e il Coordinamento Cas Comaschi.

Attraverso una lezione introduttiva teorica e due giornate di formazione pratica, i partecipanti progetteranno e recupereranno insieme un muro a secco di contenimento, che nel corso degli anni è parzialmente crollato. Il corso proposto sarà l’occasione per iniziare a disegnare insieme agli interessati un percorso di rivalorizzazione del potenziale agricolo del terreno recuperato, situato  nella frazione di Garzola, in via Pianazza.

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