Finalmente… Parada!

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La prima volta che ho letto qualcosa a proposito della Parada par tücc mi sono incuriosita, anche se non ero proprio certa della pronuncia: d’altra parte sono di origini non proprio nordiche, pur essendo nata a Como…
Una volta capito che
Tücc non era un riferimento ai cracker, bensì allo spirito vero e fondante della manifestazione, è sopraggiunto l’entusiasmo.

Alla prima edizione, per impegni concomitanti (strano, non mi capita mai…), non ho partecipato attivamente ma solo da spettatrice: se avessi seguito il laboratorio di fotografia sarei stata probabilmente l’orgoglio del maestro, perlomeno per la quantità di foto scattate, tipo giapponesina in viaggio.
Lì, mentre ammiravo con gli occhi sgranati come una bambina (e tanta invidia) trampolieri, danzatori, musicisti e  giocolieri, è arrivata la folgorazione.
Da allora la Parada è diventato un appuntamento fisso e irrinunciabile, salvo quando ha coinciso con qualche matrimonio: la gente si sposa nei giorni sbagliati.

parada

Verso la fine di marzo iniziano le domande e le consultazioni: quando sarà la Parada? L’elenco dei laboratori è già uscito? Quest’anno cosa facciamo? Ci dobbiamo muovere, i posti finiscono!
Già, perchè per alcuni laboratori vale il detto «
chi primo arriva meglio alloggia»; vi assicuro, però che vale la pena di iscriversi comunque anche a qualcosa di diverso dal previsto…le soprese sono sempre tantissime!

Nonostante ogni anno i partecipanti siano di più e la gente che la pensa come me sia tantissima, a ogni occasione mi trovo a dover rispondere a quegli amici che
«Maddai….ancora a mascherarti alla tua età?»
«Oh, ma Carnevale l’hanno spostato?»
«Si ma basta con quelle cose lì da fricchettoni…»
«Tutte cose che son fatte solo per far guadagnare qualcuno che fa finta di lavorare»

Sapete cosa rispondo? Poveri voi, che non avete capito nulla.
Non avete capito che prepararsi per uno o due mesi prima della Parada, insieme a gente conosciuta e non, è divertente; che imparare, durante i laboratori, qualcosa di nuovo, è gratificante e stimolante; che la passione che ci mettono i maestri e gli organizzatori  è incredibile; che sapere che quella passione ce la mettono – gratis – per condividere qualcosa di bello è incoraggiante.
Liquidati così i soliti musoni, ogni anno mi appresto alla scelta del laboratorio da seguire in base agli orari, alla voglia di sperimentare, alla curiosità, alla compagnia: stendiamo un velo pietoso sulle amiche che propongono e poi abbandonano o, peggio, si ricordano troppo tardi che il giorno della Parada..non ci saranno!

Nel mio curriculum paradae posso quindi orgogliosamente annoverare:
– esperienza biennale di trick con le bolas, senza tirarmele in testa,  grazie a Bolo e Melè;
– esecuzione perfetta di una coreografia swing. Pensavamo che la preparazione fosse una passeggiata, invece le lezioni con Lester sono state meglio di un anno intero di palestra.
– apprendimento di duedicodue ritmi eseguiti con il djembe durante il laboratorio di percussioni africane con Riccardo. L’edizione più bella, nonostante la distruzione fisica al termine (non avete idea di quanto pensi un djembe);

djembe

Questa volta mi sono approcciata alla Ciclofficina, uno dei laboratori storici e tra i più scenografici. I maestri e tutti i cicloffi sono bravissimi a coinvolgere i nuovi arrivati e a mostrare loro come ideare nuovi mezzi, modificare quelli vecchi, verniciarli e saldarne i componenti. Non dimentichiamo i costumi, poi: pensate agli utilizzi più disparati di camere d’aria, catene e copertoni… Il risultato può essere sorprendente!

ciclofficina

Il giorno della Parada è un mix di colori, musica e risate: al momento del ritrovo si trottola tra il trucco, i costumi, le prove, i saluti.
Poi… pronti per la partenza!

In un attimo sei un tutt’uno con gli altri, lungo le vie della città, salutando la signora affacciata alla finestra e i bambini che sorridono al nostro passaggio.
Aspettiamoci, rallentiamo, acceleriamo, attenzione che minaccia pioggia, fermiamoci un attimo, siamo pronti per l’esibizione finale?

Con chi, come me, non aspetta altro e con i pochi che non la conoscono..ci vediamo sabato 11 giugno: tutti alla Parada e poi alla festa ai giardini a lago!

PS: Ogni anni mi riprometto di iscrivermi al laboratorio di trampoli, poi mi blocco psicologicamente.
L’anno prossimo lo faccio. Forse.

IL PERCORSO

parada 2016

Ore 15 ritrovo per artisti e curiosi in via Milano alta

Ore 16.30 partenza Parada par Tücc 2016 – Nuovi Mondi

I punti da non perdere lungo il percorso saranno:
via Milano,
Porta Torre,
piazza Medaglie d’oro (ingresso musei civici),
piazza Duomo,
piazza Volta,
via Volta,
via Cinque Giornate,
viale Varese

Ore 19.30 circa arrivo in viale Corridoni

A Seguire Festa fino a notte fonda ai nel piazzale della locomotiva ai giardini a lago.

Tutte le informazioni al sito www.paradapartucc.it.

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