Finale del Premio Manzoni aspettando Dacia Maraini

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Per la seconda volta nella sua storia, il Premio Letterario Alessandro Manzoni alla Carriera, organizzato dall’associazione 50&Più Confcommercio Lecco, sarà assegnato a una donna.
La decisione degli organizzatori del premio e della Giuria tecnica, presieduta da Ermanno Paccagnini, è infatti caduta su Dacia Maraini, scrittrice e saggista italiana di fama internazionale, da sempre capace di affrontare con le sue opere (e anche con i suoi interventi sulla stampa) i grandi temi sociali, la condizione delle donne, i problemi dell’infanzia. Dacia Maraini nasce a Fiesole (Firenze). A 21 anni fonda, assieme con altri giovani, la rivista letteraria Tempo di letteratura, e comincia a collaborare a diverse riviste. Nel 1962 pubblica il suo primo romanzo, La vacanza, mentre inizia anche ad avvicinarsi al mondo del teatro (per cui scriverà più di trenta opere). Moltissimi i suoi romanzi di successo tra cui Lunga vita di Marianna Ucrìa (1990), che vince il Campiello e altri prestigiosi premi; ma non si possono certo dimenticare Bagheria (1993), e Buio (vincitore del Premio Strega nel 1999), così come i racconti tra cui La seduzione dell’altrove (2010) presentato a Lecco nel 2011 in occasione della seconda edizione di Leggermente. Gli ultimi romanzi sono Chiara d’Assisi. Elogio della disobbedienza (2013) e La bambina e il sognatore (2015).
La cerimonia di assegnazione del Premio Manzoni alla Carriera si terrà sabato 19 novembre alle 21 al Teatro della Società di Lecco. Nell’albo d’oro la scrittrice italiana succederà al vincitore 2015, lo scrittore cileno Luis Sepulveda, e andrà ad aggiungersi a Umberto Eco (2008), Ermanno Olmi (2009), Luca Ronconi (2010), Mario Botta (2011), Emanuele Severino (2012), Paolo Conte (2013), Giulia Maria Crespi (2014), che hanno vinto il Premio alla Carriera negli scorsi anni.

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L’assegnazione del Premio alla Carriera alla Maraini seguirà di quasi un mese la finale del Premio Manzoni Romanzo Storico, in programma sabato 22 ottobre, sempre alle 21 al Teatro della Società di Lecco. I tre romanzi finalisti dell’edizione 2016 sono L’uomo del futuro di Eraldo Affinati (Mondadori), Noi che gridammo al vento di Loriano Macchiavelli (Einaudi) e Il giardino delle mosche di Andrea Tarabbia (Ponte delle Grazie). A individuare la terna è stata la giuria tecnica, composta da Ermanno Paccagnini (presidente), Alberto Cadioli, Gian Luigi Daccò, Gianmarco Gaspari, Luigi Mascheroni, Stefano Motta, Mauro Novelli e Giovanna Rosa. A decretare il vincitore 2016 (che succederà nell’albo d’oro a Massimo Zamboni trionfatore nel 2015 con il romanzo L’eco di uno sparo edito da Einaudi) saranno i voti espressi dalla giuria popolare, composta da 100 lettori, segnalati grazie alla collaborazione delle librerie Cattaneo, Ibs-Libraccio, Libreria Volante, Parole nel Tempo di Lecco, Perego Libri di Barzanò e La Torre di Merate e delle biblioteche di Valmadrera, Costa Masnaga e Sirone. Le buste, contenenti i voti della Giuria popolare, verranno aperte in diretta, alla presenza del notaio Federica Croce, durante la serata del 22 ottobre.

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