Festival della legalità al Teatro San Teodoro

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Troppo spesso le mafie vengono percepite come lontane dal nostro territorio e altre rispetto al contesto che ci circonda. Altrettanto spesso, però, fatti di cronaca e episodi criminali riportano l’attenzione sulla vicinanza del fenomeno mafioso al nostro territorio e alle nostre realtà istituzionali,  sociali, economiche. L’evento in programma per sabato 9 settembre al Teatro San Teodoro di Cantù è uno di quelli utili a tenere viva la memoria e rendere partecipe la comunità delle battaglie che quotidianamente vengono portate avanti. Una giornata importante, densa di appuntamenti che dal pomeriggio alla sera accompagneranno i partecipanti attraverso la conoscenza della criminalità organizzata in provincia di Como. Torna, infatti, il Festival della legalità, organizzato dal Circolo ambiente Ilaria Alpi e dallo stesso Teatro San Teodoro, dove esso si svolgerà. Conoscere le mafie. Per combatterle: questo il motto della manifestazione, durante la quale si alterneranno incontri, dibattiti e spettacoli. Dopo l’apertura, alle 16, il presidente del Circolo, Roberto Fumagalli, terrà il primo momento di discussione da titolo I beni confiscati alle mafie in provincia di Como. A seguire si parlerà de La presenza della ‘ndrangheta in provincia di Como, con il giornalista Giampiero Rossi del Corriere della Sera e Christian Galimberti, corrispondente de La Provincia.

Anche la musica serve allo scopo e Paola Luffarelli lo dimostrerà con Canzoni della mala – Musica contro le mafie. In chiusura della prima parte interverrà Giuseppe Bocelli, già giudice della Corte di Appello di Milano, che tratterà dalle 18.30 il tema La lotta alle mafie in Lombardia.

Paola Luffarelli

Tutti conoscono i prodotti di Libera Terra e Coop, che “l’operaio dei fornelli” Salvatore Palmieri trasformerà con arte ed esperienza durante l’aperitivo e lo show-cooking che soddisferanno i palati dei partecipanti e anticiperanno lo spettacolo teatrale in programma alle 21. Christian Di Domenico – regista e interprete del testo – porterà in scena U parrinu – La mia storia con don Pino Puglisi ucciso dalla mafia (nella foto in apertura di Marina Damato). Una rappresentazione intensa, volta a raccontare un’importante storia di vita vera e a fare riflettere sugli eroi dei nostri giorni, non sempre celebrati e ricordati come meriterebbero ma fondamentali nella storia del nostro Paese.

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