Festate: finalmente Fatou!

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Ha oltrepassato il traguardo del quarto di secolo e gode di ottima salute: è pronta la 26ª edizione di Festate, il Festival di culture e musiche del mondo di Chiasso che, quest’anno, si svolgerà il 17 e 18 giugno nella piazza del Municipio all’insegna della Music for a better world, musica per un mondo migliore. È quella che propongono artisti dagli angoli del globo come gli italiani Enzo Avitabile con i Bottari di Portico e i Kalàscima, l’Orkesta Mendoza, dagli Stati Uniti, il grande cantautore algerino Rachid Taha, la compagine di Joe Driscoll e Sekou Kouyate, che comprende talenti statunitensi, britannici, francesi e guineani, fino a Fatoumata Diawara, la stella del firmamento malindi che, finalmente, arriva a esibirsi in un contesto perfetto quale è quello offerto da questa coloratissima manifestazione.

EnzoAvitabile_BottaridiPorticoÈ un messaggio forte, quello che intende inviare Festate, “piccolo evento” dal grande impatto: la musica è comunicazione, è un linguaggio che attraversa tutte le culture, declinato in modi sempre diversi, ma sempre comprensibile, aiuta a conoscersi, a capirsi e anche a piacersi tra diversi. «Il messaggio insito nel sottotitolo si identifica con l’unicità e l’universalità tipiche del linguaggio musicale, il quale, per le sue caratteristiche dovrebbe farci riflettere perché chiaro, semplice, ed esempio di come persone di latitudini e culture diverse possono comunicare armoniosamente e giocosamente, ma anche comprendersi e sviluppare idee per un mondo migliore di quello attuale. D’altro canto, noi che siamo promotori di una semplice kermesse musicale, non abbiamo altri mezzi, se non quelli dell’arte, per mettere in rilievo dei contenuti mediante i quali, più che proporre risposte e risoluzioni, stabilire invece condizioni empatiche per un proficuo incontro di genti e di dialogo. Le vie della conoscenza e dell’arte sono proprio quelle che suscitano grande paura ai conclamati distruttori del nuovo millennio, e tra le armi più potenti abbiamo contro le loro teorie nichiliste c’è soprattutto la musica, la quale, raggiunge senza tema di barriere il profondo di tutte le anime. Quale esempio mirabile di questo, è la meravigliosa scena finale del dal film di Roman Polansky Il pianista, quando l’ufficiale in capo delle SS e il musicista ebreo, agli antipodi per esperienze culturali, ma entrambi strumentisti, attraverso quest’ultima cancellano all’istante un mondo dentro il quale la loro coesistenza sembrava impossibile. Ed ecco perché siamo convinti che il messaggio di una due giorni musicale come la nostra abbia un senso ancora maggiore dentro il tessuto culturale di una città di frontiera che oggi, più ancora che in passato, rappresenta e si identifica con le ragioni della conoscenza, dell’accoglienza e della comprensione. Uno spazio quindi alla dimensione del confine come luogo di approdo o di passaggio non solo di merci e persone, ma anche di idee e contaminazioni culturali».

Entrata alla singola serata: 15 euro. Tessera Tuttofestate per le due serate a 25 euro.

Venerdì 17 giugno

Aprono i salentini Kalàscima che usano svariati strumenti tradizionali e non per infondere una linfa nuova alla tipica musica della loro terra. Sergio Mendoza, leader della sua Orkestra, definisce la musica che propone “indie mambo”, un connubio esplosivo di ritmi sudamericani. Infine Rachid Taha: forse il più importante esponente di un genere che ha contribuito a creare e lanciare, che sposa il raï al rock e al pop con testi vibranti e incisivi, aprendosi all’elettronica, perfino al punk, a tutto quello che possa aiutarlo a veicolare i suoi messaggi.

Sabato 18 giugno

È il quartetto multietnico capitanato dal chitarrista Joe Driscoll e dal virtuoso di kora Sekou Kouyate ad aprire le danze ed è proprio il caso di dirlo visto che poi guadagnerà la scena Fatoumata Diawara. La sua famiglia è comasca e questa star internazionale della world music è spesso dalle nostre parti: ha cantato al Sociale e a Cernobbio, l’anno scorso ha presentato un progetto particolare con il pianista Roberto Fonseca e da tempo si parlava di ospitarla a Festate: il momento è giunto e, di sicuro, farà esplodere tutta la piazza con la sua voce, con le sue canzoni tanto viscerali da colpire al cuore pur non comprendendone i testi, con la sua carica d’energia.

E in chiusura un grande artista italiano, da sempre in bilico tra i generi, soul, jazz, pop, rock e world: Enzo Avitabile si circonda ancora una volta dei “Bottari” di Portico per una grande festa polirtmica.

Inoltre il mercatino delle nazioni, lo spazio Oasi e il Palco Scenaoff  in piazzetta Age, angolo via Vela, lo spazio gratuito dedicato ai giovani musicisti del territorio.

E quest’anno “Festate” avrà anche un anticipo decentrato, a ingresso gratuito, venerdì 10 giugno a San Pietro di Stabio con la Contrabbanda, Stefano Saletti & Piccola Banda Ikona e il dj set di Kokoro Prod.

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