Ferretti a cavallo del Lario

Ferretti a cavallo del Lario
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Si conclude sabato 20 agosto con Giovanni Lindo Ferretti e la proiezione di Saga (il film tratto dal suo spettacolo equestre itinerante), l’edizione 2016 del Tremezzina Music Festival. L’artista emiliano, già fondatore di realtà musicali che hanno fatto la storia della scena indipendente italiana, come Cccp – Fedeli alla Linea, Csi e Pgr, arriva sul Lago di Como per presentare la pellicola che fotografa l’ambizioso progetto teatral-equestre Saga, dedicato al rapporto privilegiato tra il cavallo e l’uomo. Il film, con Paolo Boriani (regista), Marcello Ugoletti (signore dei cavalli), Cinzia Pellegri (signora della Corte), sarà poi seguito dallo spettacolo Evocazione per voce e chitarra di un teatro barbarico, con lo stesso Ferretti (signore delle parole) e Luca Alfonso Rossi (voce e chitarra). Al Parco Teresio Olivelli (al vicino cinema teatro che porta lo stesso nome in caso di maltempo) sarà una serata di cinema, di canzoni, parole e suoni, in un gioco di rimandi sulle tracce del teatro barbarico. L’ingresso è libero. Il film – come recitano le note di presentazione – «realizza la costruzione di una immagine contemporanea capace di rendere la complessità, la ricchezza, di un arcaico patto che antichi uomini e antichi cavalli stipularono a mutuo soccorso nella notte dei tempi». Il lungometraggio si è aggiudicato il premio Art category all’Equus film festival 2015 di New York.

L’esibizione, come annuncia la pagina ufficiale della Fondazione Giovanni Lindo Ferretti, avrà un epilogo domenica, con la partecipazione dei cavalli in carne e ossa. Il teatro barbarico andrà in scena a Lanzo d’Intelvi, nella cornice naturale dell’Agriturismo La Nevera, con il suggestivo spettacolo La Cerimonia del Sé. Durante il pomeriggio sarà possibile trascorrere qualche ora all’aria aperta fra cavalli e montagne con punto di ristoro in attesa dello spettacolo. Costo del biglietto 10 euro (ingresso gratuito per i bambini da 0 a 12 anni, la biglietteria sarà aperta dalle ore 10,30).

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«Siamo testimoni e depositari di un arcaico patto – racconta Ferretti – antichi uomini e antichi cavalli lo stipularono, a mutuo soccorso, nella notte dei tempi. Passo su passo, giorno dopo giorno, generazione su generazione per secoli e millenni, ha segnato i percorsi della civiltà. L’avvento della modernità con la rivoluzione industriale ne ha esaurito l’utilità materiale. Sottratto alla servitù di un rapporto produttivo, quell’arcaico patto, ci consegna un patrimonio spirituale e comportamentale che merita di essere conservato, indagato, rigenerato». L’evocazione per voce e chitarra che seguirà la proiezione vedrà accanto a Ferretti, il chitarrista Luca Alfonso Rossi, che i più affezionati ricorderanno tra le fila degli Üstmamò, ora collaboratore fisso dell’ex Cccp. I due presenteranno alcuni brani tratti dall’opera equestre Saga – Il canto dei canti. Il poliedrico artista descrive così la sua opera: «Un pugno di uomini e di cavalli tra memoria, oblio ed evocazione: pochi elementi essenziali, attitudini solitarie,l’allevare con cura, l’addestrare con sapienza».

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