Ferragosto con Lucio: omaggio a Battisti alla Baita Monte Goj

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Un menù ricco in una splendida location ed un pomeriggio all’insegna della musica d’autore. Questo è quello che offre, per festeggiare il Ferragosto, la Baita Monte Goj di Albate, dove sarà possibile pranzare, su prenotazione, con una gustosa selezione di piatti tipici (anche vegetariani e vegani, perchè il buon Marco Crocco pensa proprio a tutti) e, dalle 16, assistere al live di Davide Noseda, leader della band comasca Les Fleurs des Maladives, orfano, in questa occasione, della batteria di Alberto Maccarrone e del basso di Matteo Ciolo Giudice con i quali, qualche tempo fa, ha dato vita al progetto/tributo Fleurs di Pesco, un irresistibile cocktail formato per due terzi dai Fleurs des Maladives e per due quarti dagli HornytooRinchos.

In veste solista, dunque, armato di chitarra e kazoo, Davide omaggerà Lucio Battisti proponendo in chiave acustica alcuni dei suoi brani più famosi. «Lucio Battisti fa parte del mio DNA – ha raccontato Noseda – ho imparato ad amarlo grazie a mio padre e sono cresciuto con la sua musica. Il primo disco che mi sono comprato da solo, a dieci anni, è stato Cosa succederà alla ragazza, classe 1992. Lo ammetto, inizialmente non l’ho capito, ma poi ho imparato ad apprezzarlo, nonostante abbia sempre preferito la scrittura di Mogol a quella di Pasquale Panella. La scomparsa di Lucio nel 1998 mi ha fortemente traumatizzato, perché il mio sogno sarebbe stato quello di conoscerlo, e ricordo di aver cantato e suonato le sue canzoni per due settimane di fila, nel tentativo di superare questo grande dispiacere. Per quanto riguarda la scena italiana, lo considero tuttora imbattibile a livello musicale, l’unico artista che è stato in grado di accostare arrangiamenti molto complicati a brani di grande immediatezza. Sono convinto che l’opera di Battisti sia patrimonio della collettività, e, se dovessi indicare tre pezzi a cui sono particolarmente legato, sceglierei Anima latina, che nel 1974 ha introdotto per la prima volta il concetto di world music, I giardini di marzo, il mio preferito sin da bambino e Le tre verità, la cui cover, con la favolosa partecipazione di Alteria, è inserita anche nell’ultimo album dei Fleurs des Maladives, Il rock è morto».

Per tutto il giorno, sarà attivo il servizio bar e ristoro, con panini alla porchetta artigianale e anguria freschissima. Fate il pieno alla motocicletta 10 HP (ma senza morire, che non è mica tempo), invitate almeno dieci ragazze, lasciate perdere Francesca, trovatevi una donna per amico e preparate il terreno alle emozioni. Non sarà un’avventura, questo è certo, ma ci divertiremo. Ci si vede là.

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