Donne e scienza nel segno di Marie Curie

0 512

Martedì 7 novembre, nell’Aula magna del Chiostro di Sant’Abbondio, il Centro speciale di scienze e simbolica dei beni culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria celebra il 150° anniversario dalla nascita di Marie Curie con una serie di conferenze incentrate sul binomio donne e scienza. Il titolo del convegno, Alle sole a cui fu dato di contemplare Minerva. La scienza e le donne: un difficile e luminoso percorso, vuole rendere omaggio a Laura Bassi Veratti, prima donna al mondo a ottenere una cattedra universitaria per l’insegnamento di fisica e filosofia naturale, della quale i contemporanei parlavano appunto come di un’”illuminata da Minerva”.

Laura Bassi Veratti (1711 – 1778)

I lavori partiranno alle 14.30 con i saluti istituzionali di Giuseppe Colangelo, Prorettore Vicario dell’Università degli studi dell’Insubria, di Umberto Piarulli, direttore del Dipartimento di scienza e alta tecnologia, e di Laura Rampazzi, organizzatrice dell’iniziativa. Subito dopo si entrerà nel vivo del simposio, muovendosi liberamente da prospettive locali, con focus sulle comasche Teresa Ciceri e Candida Lena Perpenti, a uno sguardo più ampio su personaggi celeberrimi quali Marie Curie, passando per la figura di Maria Gaetana Agnesi, scienziata nella Bologna del Settecento, per poi andare a scavare in vicende che sono andate perdendosi nelle pieghe della storia, quali quelle delle herbarie, scienziate ante litteram.

Candida Lena Perpenti (1762 – 1846)

I temi trattati spazieranno da un approccio prettamente scientifico a un approfondimento sulle sfumature di alcune delle discipline trattate, come ad esempio il simbolismo sessuale nella tradizione alchemica, affrontato da Paolo Bellini, o la connessione fra scienza, arte e spiritualità, che sarà invece appannaggio di Andrea Spiriti. Lo scopo è valorizzare il vissuto e le scoperte di scienziate straordinarie, che hanno lottato per fare ascoltare la propria voce in un campo a netto predominio maschile, mostrando tenacia e dedizione alla causa. Una manifestazione femminista, che più di ogni altra cosa si propone di allargare gli orizzonti degli ascoltatori e fornire una panoramica ad ampio respiro dell’importante apporto fornito alla scienza da figure in alcuni casi ormai neglette. L’ingresso è aperto a tutti gli interessati.


Il programma:

14.30-14.45 saluti di Giuseppe Colangelo, prorettore vicario dell’Università degli studi dell’Insubria; Umberto Piarulli, direttore del Dipartimento di scienza e alta tecnologia; Laura Rampazzi, direttrice del Centro speciale di scienze e simbolica dei beni culturali

14.45-16.30 Prima parte, modera Andrea Spiriti
Chiara Milani e Laura Rampazzi, Centro speciale di scienze e simbolica dei beni culturali: La mostra Donne e scienza. Dal passato al futuro, Biblioteca Comunale di Como; Marco Taddia, Università degli studi di Bologna: Marie Curie (1867-1934): ricerche, risultati e riconoscimenti scientifici; Barbara Pozzo, Università degli studi dell’Insubria: All’ombra di Marie Curie: percorsi di emancipazione femminile agli inizi del XX secolo; Michela Prest, Università degli studi dell’Insubria: Troppo donne per il Nobel; Marta Cavazza, già Università degli Studi di Bologna: Donne scienziate e docenti nella Bologna del Settecento

16.30-17 pausa caffè

17-18.30 Seconda parte, modera Laura Rampazzi
Alessandra Mita Ferraro, Università eCampus di Novedrate: Teresa Ciceri e Candida Lena Perpenti, scienziate comasche al tempo di Volta; Andrea Spiriti, Università degli studi dell’Insubria: Fra scienza, arte e spiritualità: Maria Gaetana Agnesi; Chiara Milani, Centro speciale di scienze e simbolica dei beni culturali: Contro la maligna sorte: herbarie, levatrici e medichesse dall’empiria alla scienza; Paolo Bellini, Università degli studi dell’Insubria: Il simbolismo sessuale nella tradizione alchemica

Lascia un commento