Dalla torbiera al gas metano: percorso nell’oasi del Bassone sulle orme di Volta

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Domenica 22 aprile, all’Oasi del Bassone, si è svolta la seconda passeggiata creativa del ciclo Sulle orme di Volta, promosso dalla Fondazione Alessandro Volta e ideato/guidato da Pietro Berra in occasione del 190° della morte dell’inventore della pila (5 Marzo 1827). I ragazzi di TeamCom2017, sigla sotto cui si cela un gruppo di una ventina di studenti / fotoreporter dei corsi turistici di Enaip Como coordinati dai tutor e dai docenti di marketing e lingua inglese, le stanno documentando tutte per produrre dei pieghevoli che verranno distribuiti durante i percorsi e per BiBazz. Ecco il loro secondo reportage. Si riferisce alla passeggiata Dalla torbiera al gas metano: percorso nell’oasi del Bassone.

La passeggiata si svolge in un percorso ad anello in una Oasi Protetta di novanta ettari di verde, rimasto tale a 190 anni dalla morte dell’illustre scienziato. È una zona umida con stagni, laghetti e canneti, circondata da prati da sfalcio e boschi di latifoglie, dove possono essere osservate più di duecento specie di uccelli. Si parte dalla Cascina Alessandro Volta (1), una delle sei case della famiglia in via Niguarda 40, in una zona al confine tra Albate e Senna Comasco. Da qui si prende una strada sterrata e si entra nel “Bosco Palustre” dove si incontra prima il Laghetto Piccolo (2), poi il Laghetto Grande (3). Volta fece i suoi famosi esperimenti sull’elettricità animale sulle rane. Si prosegue costeggiando il bosco quasi al confine dell’Oasi, seguendo il Carcere del Bassone fino alla linea della Ferrovia Como-Milano (4). Il ritorno avviene sempre costeggiando il Carcere e fermandosi alla Cascina Bengasi (5) che custodisce campioni di torba e nidi ci uccelli. Proprio l’estrazione della torba come combustibile organico nell’Ottocento e fino alla metà del secolo scorso ha creato le cave che hanno portato alla formazione dei Laghetti.

1. Cascina di Alessandro Volta


La Cascina Bassone – Volta è l’inizio del percorso. L’edificio risale al Catasto Teresiano 1700 – 1750 e pare che sia sorto sui resti di un convento. Poiché collocata su una depressione del terreno, fu in origine nominata Cascina del Bassone. In seguito, prese il nome di “Cascina Volta” dopo che ricerche hanno testimoniato che si tratti di una eredità lasciata alla famiglia dello scienziato, forse, avuta da uno zio prete nel 1871. Sui lati della costruzione, troviamo dei ruderi annessi, in passato adibiti a stalle. Il piano terra ospitava un ricovero per animali, mentre la parte superiore era utilizzata come fienile. I locali di abitazione al piano superiore della cascina erano di piccole dimensioni. Alcune zone erano dedicate all’allevamento dei bachi da seta. La campagna era lavorata con la rotazione delle colture. L’immobile è fatiscente e si auspicano restauri per mantenerne al meglio la memoria.

2. Laghetto piccolo e rogge

Rana di Lataste

Il piccolo laghetto ricoperto da ninfee, sorge tra cespugli di aglio orsino e prati da sfalcio. Si tratta di un ambiente che ospita più di duecento specie di uccelli, tra cui picchi di varie tipologie, pettirossi e aironi, oltre alla rana rossa chiamata Rana di Lataste, ora protetta a livello europeo. Volta in queste zone fece numerose scoperte e le rane furono utilizzate per i suoi famosi esperimenti sull’elettricità animale.

3. Laghetto grande

Il bacino principale dell’oasi è caratterizzato da una forma rettangolare. Nella parte più a sud appare un rigoglioso canneto mentre sullo sfondo spicca un folto bosco di latifoglie, habitat ideale di varie specie di uccelli acquatici quali anatre, folaghe e falchi di palude. In queste zone lo scienziato osservò le bollicine d’aria derivanti dalla torba che poi lo portarono alla scoperta dell’aria infiammabile, il metano, nel 1776 sul Lago Maggiore. Vicino ad Angera, infatti, frugando con un bastone sul fondo di una zona paludosa, Volta vide salire a galla e poi svanire nell’aria bollicine gassose in gran copia.

4. Ferrovia Como – Milano ideata da Zanino Volta

La ferrovia Como – Milano fu ideata da Zanino Volta, figlio del celebre scienziato. Zanino ottenne il “privilegio” per il percorso Milano – Como nel luglio del 1837. La ferrovia avrebbe potuto essere la seconda in Italia dopo la Napoli – Portici (1839). Per la realizzazione di un tratto della ferrovia (da Camnago a Lentate), corrispondente a un chilometro, Zanino attinse al proprio patrimonio e impegnò buona parte delle finanze familiari anche per la sua prosecuzione. La linea doveva essere diretta da Como a Milano, invece – viste le crescenti difficoltà nella prosecuzione del progetto – Zanino fu costretto a cedere il suo privilegio ai proprietari della linea Milano-Monza. Così, la ferrovia venne ultimata nell’ottobre del 1849 come prosecuzione di questa linea.

5. Cascina Bengasi

Circondata da immensi prati, stagni e boschi di latifoglie, la cascina Bengasi, in origine probabilmente una stalla, oggi si presenta come un ampio edificio a blocco unico. Grazie alla sua posizione strategica è un punto di riferimento per le attività di protezione e valorizzazione dell’area circostante. Sede Scout e Wwf, ospita un piccolo tesoro fatto di attrezzi, nidi di uccelli e campioni di torba.

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