Dacia Maraini al liceo Volta: racconto a più voci di un incontro straordinario

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Sabato 7 ottobre scorso, nella Grand’Aula del Liceo Volta di Como, Dacia Maraini, notissima scrittrice e giurata del Premio internazionale di letteratura Città di Como, assieme al preside Angelo Valtorta e al presidente del premio Giorgio Albonico, ha incontrato gli studenti che hanno affiancato la giuria tecnica del premio, nell’ambito di un progetto nato da una sinergia tra il Liceo e il territorio. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato anche gli studenti maturandi, l’autrice ha dialogato con loro su diversi temi di attualità sottoposti dagli stessi ragazzi. Ecco un resoconto a più voci di questa occasione davvero speciale di confronto con una grande testimone del Novecento, tuttora coscienza critica del nostro Paese.

È stato un incontro molto arricchente e interessante, non solo per via del dialogo con gli alunni e il piacere che la scrittrice ne traeva, fatto che ha contribuito a catturare l’attenzione del pubblico, ma soprattutto per la rilevanza e l’attualità degli argomenti trattati. L’autrice infatti, benché alcune domande fossero incentrate sulla sua persona, come la lingua che veniva parlata a casa quando era piccola a causa delle varie origini dei suoi familiari, ha visto in ciò come uno spunto per parlare dei vantaggi della multiculturalità, dell’immigrazione e con ciò l’importanza della lingua, che determina l’identità di uno stato. Quest’incontro, nonostante la sua brevità, ha apportato molti spunti di riflessione sull’essere donna, la religione, la lingua, la libertà, che resteranno nella mente e nel cuore di tutti.
Fatoumata Bah

Entusiasmante l’incontro con Dacia Maraini al liceo Volta di Como, durante il quale la celebre scrittrice ha risposto alle domande degli studenti del liceo, affrontando le tematiche più disparate, che interessavano anche l’attualità e il mondo di tutti i giorni. La scrittrice ha intrattenuto quasi dei colloqui con gli studenti per discutere le domande, accattivandosi l’attenzione del pubblico e spingendo gli stessi a ragionare su tematiche che li coinvolgevano direttamente; proprio in questo sta la gioia della signora Maraini nell’incontrare gli studenti, per spingerli a ragionare su temi quotidiani di loro interesse.
Mario Toledo

Un evento di straordinaria rilevanza ha avuto luogo sabato 7 ottobre al Liceo Volta di Como. La scrittrice di fama internazionale, Dacia Maraini, si è trovata faccia a faccia con numerose classi degli ultimi anni, piene di domande e curiosità su cosa si celi nella mente di un personaggio così enigmatico. Il breve ma intenso incontro ha portato alla luce importanti questioni di rilevanza attuale, come il femminismo, i pregiudizi e le migrazioni, dimostrando la brama di conoscenza e di partecipazione dei giovani liceali. Il caldo benvenuto degli studenti è stato ricambiato, infine, dall’immensa disponibilità dell’autrice che, soddisfatta dall’esito dell’incontro, ha dato la possibilità ai ragazzi di scambiare un saluto più da vicino, avvicinarle un libro da autografare o fare una foto con una delle scrittrici moderne più influenti nell’ambiente letterario italiano e non.
Martina Rizzarello

La presentazione tenuta dalla celebre scrittrice Dacia Maraini ha fornito, al termine di un dialogo con alcuni degli studenti presenti in sala, spunti interessanti su temi di attualità particolarmente discussi e non solo. A cominciare da una riflessione sull’importanza del ruolo dello scrittore, capace di trasmettere valori etici alla società, talvolta anche a distanza di epoche, e proseguendo poi con una digressione sulla condizione attuale della lingua italiana, eccessivamente contaminata da termini di origine straniera – la scrittrice cita, per fare un esempio, l’uso sistematico di termini come location anche quando esiste il corrispettivo italiano – si arriva, dunque, a un confronto tra la società del presente e quella del secolo precedente: emerge chiaramente che la differenza sostanziale tra i due periodi storici consista nella progressiva scomparsa delle ideologie, punto di riferimento per la massa, e della conseguente chiusura sempre più accentuata dell’uomo in se stesso, cui è successiva la frammentazione degli intellettuali. Una delle ideologie “morte” – secondo l’autrice – è il femminismo, che però si è esaurito solamente come movimento storico: le sue numerose conquiste, infatti, ottenute nel corso di decenni, sono tuttora radicate profondamente nella società occidentale. È interessante, inoltre, osservare le considerazioni di Dacia Maraini sulla condizione della donna nel mondo islamico, ancora oppressa da una struttura sociale patriarcale e androcentrica strettamente legata al Corano. Il problema, secondo l’autrice, scaturisce dalla contestualizzazione storica parziale, o in alcuni casi del tutto assente, del libro sacro di Maometto, scritto nel VII secolo d.C., che è invece avvenuta per la Bibbia. A tal proposito, la Maraini insiste sulla necessità della secolarizzazione in uno stato moderno, citando proprio Gesù («Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio»). La presentazione si chiude con un elogio della scrittrice a chi pratica volontariato, una delle poche ideologie superstiti che trasmette valori positivi.
Mattia Marinoni

Abbiamo avuto la possibilità di ampliare il nostro bagaglio culturale, incontrando la celebre scrittrice Dacia Maraini. È stato un incontro particolare, poiché ha permesso ai ragazzi di approcciarsi in modo semplice e colloquiale alla scrittrice, ponendole domande sul suo passato in Giappone, sul rapporto con Moravia e su altri argomenti. Dacia Maraini ha saputo intrattenere il pubblico di giovani grazie al proprio carisma e alla propria abilità; é riuscita così a soddisfare qualsiasi domanda, parlando di sé, della propria esperienza di vita, integrandole con riflessioni su tematiche che riguardano la contemporaneità. Dacia Maraini con la sua semplicità è riuscita così a stupire ed incantare il pubblico.
Elisa Colombo

L’incontro con Dacia Maraini si è rivelato molto interessante, ricchissimo di spunti stimolanti per una riflessione su diverse tematiche di attualità. L’autrice ha preso spunto per discutere di argomenti come l’importanza del preservare la lingua italiana, i cui vocaboli vengono man mano sostituiti da termini anglosassoni, il femminismo e la mercificazione del corpo della donna, i problemi legati allo spaccio di droga, il continuo cambiamento dei luoghi del mondo a causa dei conflitti e delle guerre, il valore dei Testi Sacri nella religione. In particolare, il tema del femminismo è stato trattato dall’autrice, da decenni portatrice di ideali egualitari nelle sue opere, con estrema consapevolezza e in maniera molto diretta. Definisce il linguaggio della seduzione, ovvero il comportamento adottato da molte donne al fine di assecondare l’uomo, molto limitativo, in quanto mostra solo una piccolissima parte della personalità di una donna; un pensiero molto rilevante specialmente in questi tempi, dove, a causa dell’avvento dei social media, il più grande criterio di giudizio di una persona è proprio l’apparenza.  Quindi, con questo incontro, non solo la Maraini ha aperto le menti di molti ragazzi su temi che li riguardano in prima persona, ma ha anche regalato una speciale testimonianza di una grande donna la quale, sia con i suoi libri, sia con la sua parola, è in grado di trasmettere grandi valori.
Ludovica De Angelis

L’evento si è rivelato stimolante e costruttivo per gli alunni, che hanno accolto con attenzione ed entusiasmo Dacia Maraini. Dimostrando interesse per le curiosità degli studenti, la scrittrice si è rivelata disponibile e aperta a uno scambio di opinioni con i ragazzi; i suoi modi affabili e la voglia di dialogare hanno reso l’incontro un momento piacevole e quasi colloquiale, tanto che al termine dell’ora a disposizione erano in molti a volerle ancora rivolgere una propria domanda. Incontri simili sono certamente una ricchezza per gli studenti del liceo, che non solo hanno avuto l’occasione di incontrare un’importante scrittrice contemporanea dal ricco bagaglio culturale, ma anche di confrontarsi con una persona dal vissuto denso e disponibile a condividerlo.
Ilaria Beretta

In un mondo governato dalla globalizzazione, lo scrittore, malgrado abbia il compito di seguire gli sviluppi e i cambiamenti, deve conservare l’identità del proprio paese, a partire dalla lingua, soggetta ad un forte servilismo. Dacia Maraini, scrittrice contemporanea, che è intervenuta al Liceo Alessandro Volta, nei suoi interventi dimostra un tentativo di mantenere viva la lingua italiana e la sua tradizione, benché nella sua vita sia stata a contatto con innumerevoli paesi e culture differenti. Girando il mondo, inoltre, non ha riscontrato soltanto differenze culturali e linguistiche, ma anche ideologiche, in particolare legate alla figura della donna, a tutt’oggi discriminata e priva di molti diritti. Tuttavia, come ha fatto notare la signora Maraini, non occorre confrontarsi con altri popoli o religioni per riscontrare questa sottovalutazione della donna; basti guardare la mercificazione che ne viene fatta sui media o nelle pubblicità, in cui viene utilizzata come mezzo per indurre all’acquisto di un prodotto, divenendo, in questo modo, un modello per la società. Così come non bisognerebbe incolpare i deboli, che cercano di seguire i modelli proposti in una società, schiacciata dalle pressioni, allo stesso modo bisognerebbe incolpare coloro che diffondono la droga e non quelli che ne fanno uso.  Fa onore trattare tali tematiche in una scuola, in quanto proprio i giovani, a contatto con continui impulsi sui social, sono soggetti a queste differenze, istigazioni e, genericamente alla globalizzazione. Per questo motivo un intervento di tale portata ha permesso di ragionare e di cercare di riconoscere e difendersi dagli esempi negativi e soprattutto, nel proprio piccolo, di lottare per conservare la cultura e la lingua del nostro paese.
Sofia Bellia

La parola trascende il tempo, valica i limiti della memoria umana e fonda il monumento della cultura. Eclettica, Dacia Maraini, capace in una sola ora di aprire mille interrogativi, sfide, sguardi sul mondo attuale e su quello di un tempo. E tramite le sagge risposte di chi conosce il peso delle parole, finestre su cui riflettere, pensieri da lasciar sedimentare per comprendere meglio se stessi, gli altri, l’avvenire.
Laura Brancato

Ritratti di Giovanna Mentasti

Un ringraziamento alle professoresse Marina Doria e Laura Bianchi.

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