Contesto, Teatro San Teodoro e Bibazz lanciano il primo concorso per cantautori

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«I cantautori erano un’altra cosa. Di solito non diplomati maestri di musica, con voci ben diverse dallo stile del bel canto, però con forti vocazioni letterarie, essi si imposero e crearono un fenomeno che si provò a definire: è cantante, è autore, sia cantautore e non ci si pensi più. Gli antichi Romani, giunti in Africa, si trovarono di fronte a uno strano animale, che non avevano mai visto prima: la giraffa. Ma non lo chiamarono così. Come stazza poteva ricordare un cammello; come colore un leopardo. Fu quindi camelopardo. Ecco cosa sono i cantautori, tutti camelopardi: un fenomeno non ben definito, un essere forse mutevole che, come una sirena, è donna bella nella parte superiore ma, ahimè, in quella inferiore, mostruosamente finisce in pesce». Scriveva così, all’interno del progetto Definizioni d’Autore del vocabolario Zanichelli 2015, uno degli artisti che amo di più in assoluto e con il quale sono cresciuta, Francesco Guccini, esponente illustre di questa categoria così visionaria e mutaforma, sopravvissuta con eleganza attraverso decenni parecchio bui.

Quando i camelopardi si incontrano: Francesco Guccini e Lucio Dalla

E siccome i cantautori si nascondono ovunque, e a volte non per scelta loro, il Teatro San Teodoro di Cantù e Bibazz, in collaborazione con Como Always Hop, Il Birrivico, Ostello Bello Lake Como Hostel, Arci Tambourine di Seregno, Costello’s Records e la mediapartnership di Ciao Como Radio lanciano Contesto, il primo concorso dedicato esclusivamente ai Camelopardi, per dirla alla Guccini. «L’idea è nata dalla curiosità di scoprire nuove forme di scrittura – ha raccontato Paolo Ghirimoldi, responsabile produzioni della cooperativa Mondovisione di Cantù – dando spazio a chi ha qualcosa di nuovo da proporre, a prescindere dall’età, dal proprio background e dal gusto individuale. Il cantautorato, oggi, si è evoluto e sta vivendo un periodo piuttosto florido, basti pensare, ad esempio, a Brunori, Caparezza e Le Luci della Centrale Elettrica, che, ognuno a suo modo e con sfumature diverse, si stanno cimentando con la musica d’autore, soprattutto nei contenuti e nell’impronta personale. Insieme a Bibazz, abbiamo deciso di utilizzare gli spazi del Teatro San Teodoro perché li riteniamo più adatti all’ascolto rispetto ad un locale, dove spesso l’attenzione del pubblico è distratta da altro e non è facile mantenere il silenzio necessario».

Quando altri camelopardi si incontrano: Enzo Jannacci, Francesco De Gregori e Paolo Conte (e un occhio di Augusto Daolio)

Le regole per partecipare sono piuttosto semplici: il contest, che si aprirà il 2 ottobre prossimo, è rivolto a tutti i generi di musica attuale e aperto a tutti i cantautori e le cantautrici maggiorenni di ogni nazionalità, che dovranno presentare tre brani inediti e una cover senza limitazioni linguistiche o di stile musicale. Sono escluse tutte le produzioni discografiche realizzate da major o da altre etichette, non possono partecipare band e il numero massimo di musicisti per formazione è di due elementi. Per iscriversi, gli interessati dovranno inviare un link di un brano (video o audio) con una breve presentazione di sé stessi all’indirizzo contesto@teatrosanteodoro.it entro e non oltre domenica 4 febbraio 2018.

Tra tutti i brani pervenuti, che saranno utilizzati unicamente per la preselezione, verranno scelti, da una giuria selezionata da Bibazz (e forse qualche ospite speciale, ma sarà una sorpresa, quindi preparatevi), dodici artisti, che, divisi in gruppi di tre, si esibiranno nelle serate del 25 febbraio, 4 e 25 marzo e 8 aprile, dalle 18 alle 21, e, al termine di ognuna, verrà decretato un finalista che avrà accesso alla serata conclusiva di domenica 15 aprile. Le performance live dovranno avere una durata compresa tra un minimo di quindici ad un massimo di venti minuti, anche durante la finale. Molti i premi in palio, tra cui la registrazione di un EP presso studio Spazio Frequenze o Teatro San Teodoro, interviste, ospitate radiofoniche su Ciao Como Radio e molti live in location prestigiose, come l’Arci Tambourine, o durante alcuni eventi estivi di grande richiamo, come il Beer on Boat, il Como Always Hop e molti altri.

Quand les camelopardes se rencontrent: Jacques Brel, Léo Ferré e Georges Brassens

Un’occasione importante, un buon modo di iniziare ad approcciarsi al pubblico, per rispondere alle spinose domande che si pongono tutti coloro che, accantonando il trittico LA MI RE, il famigerato giro di DO, le bionde trecce di Battisti, il riff di Smoke on the water e i falò sulla spiaggia, si cimentano con la propria furia creativa: ma questa roba qui piacerà davvero? Quel ritornello lì suona proprio bene, ma sarà realmente così? Rime e metafore sono il mio forte, ma non saranno mica troppe per un testo solo? «Tu sei saggio / tu porti la verità / tu non sei un comune mortale / a te non è concesso barare / tu sei un cantautore / Tu sei un’anima eletta / tu non accetti compromessi / tu non puoi sbagliare / tu non devi lasciarti andare / tu sei un cantautore» cantava Edoardo Bennato nel 1976, e la storia, da allora, non è cambiata molto. Quindi accordate la chitarra, affilate le penne e buttatevi a capofitto, che forse è vero che di Fabrizio De André ne nasce uno solo ogni millennio, ma non è mica una scienza esatta. Provare per credere.

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