Con Thomas De Falco Miniartextil omaggia l’arte del wrapping

0 1223

Thomas De Falco, giovane e promettente artista italiano, si definisce scultore tessile; un modo per definire il suo territorio artistico che va ad associare alla scultura una precisa ricerca nel campo della fiber art.

thomas de falco suaMa Thomas non si limita a realizzare sculture immobili: le sue opere sono in realtà performance dove modelle e modelli interpretano la sua idea di arte in piena sintonia con i luoghi. Così è successo lo scorso maggio nell’arcinoto Museo dell’Ara Pacis, a Roma, dove De Falco ha ottenuto uno strepitoso successo grazie a TDFW.

Ma prima ancora, l’artista, con un passato speso nel mondo della moda e studi alla Scuola del Castello di Milano, ha contato i suoi successi grazie a lavori come Frozen love, W, Rinascita, Wrapping man. Tutte performance caratterizzate dalla presenza di interpreti che scandiscono il tempo con movimenti impercettibili intrecciati fra loro da un unico filo che simboleggia un legame inscindibile fra arte e amore. Il wrapping è una tecnica antica che De Falco ha riscoperto e utilizza sempre più spesso nelle sue sculture tessili.

A Como sarà il protagonista di un evento collaterale all’inaugurazione di Miniartextil 2016 To weave dreams, con la performance TDF33 che si svolgerà sabato 1 ottobre 2016 a partire dalle 15 nella ex chiesa di San Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3.

L’associazione culturale Arte&Arte, che da sempre organizza Miniartextil, ha scelto di annoverare Thomas fra i grandi artisti invitati a esporre le loro opere alla mostra, per onorare quanti giovani di promettenti speranze scelgano di dedicarsi all’arte contemporanea. Territorio affascinante, ma certo di difficile comprensione e interpretazione.

Mimmo Totaro, mecenate che ha dedicato la sua vita alla ricerca nel campo della textile art, in riferimento alla prossima Miniartextil che sceglierà di omaggiare i sogni dice «In un momento storico come quello attuale, il solo fatto che certi artisti ipotizzino di realizzare un’opera, è di per sè un grande sogno».

Non ci resta che aspettare il prossimo 1 ottobre per entrare nel mondo più dolce e onirico che esiste con l’intenzione, ci auguriamo, che ogni visitatore possa godere dei benefici effetti che l’arte contemporanea sa regalare a chi decide di aprire cuore e mente a questo mondo meraviglioso.

Lascia un commento