ComOn visita Miniartextil

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Visita dei ragazzi di ComOn, ieri pomeriggio, alla ex chiesa di San Francesco in occasione di Miniartextil. 21 giovani designer provenienti da tutta Europa sono stati accompagnati da Andrea Taborelli, presidente del gruppo filiera tessile di Unindustria Como.

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Interessati e attenti, i giovani, futuri stilisti o fashion influencer, come oggi tanto si ama etichettare chi fa quel mestiere, sono rimasti colpiti dall’opera di Inga Liksaite o dal lavoro di Sonya Clark. Estasiati davanti alla floating form di Janet Echelman e al monumentale Tape dei Numen for Use.

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Parecchio interesse e molte domande sono state da loro riservate alle curiosità che avvolgono i cinquantaquattro minìtessili e alla fasi di lavoro che, lungo un intero anno, portano l’Associazione culturale Arte&Arte alla realizzazione di Miniartextil.
Dopo aver percorso i 25 kilometri di scotch ed essersi sdraiati in contemplazione sull’altare principale, avvolti dalle luci rosse e viola del lavoro della Echelman, hanno proseguito la loro visita alla città. Per questi giovani studenti, dalla prossima settimana, sarà tempo di lavoro con gli stage previsti nelle diverse aziende del comparto serico del territorio. Per poi fare ritorno a casa – i designer provengono da Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Italia, Israele, Europa dell’Est, a inizio dicembre.

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