Biondillo anticipa Noir in festival con un omaggio a Sant’Elia

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«Si sta come/d’autunno/sugli alberi/le foglie» scriveva Giuseppe Ungaretti nella sua Soldati (1918) poesia manifesto della sua poetica e composta quando, nella Grande Guerra, era solamente un giovane soldato.
Come sugli alberi le foglieProprio durante il primo conflitto mondiale perse la vita Antonio Sant’Elia, architetto nel cuore dei comaschi, parte del tessuto e dell’anima della città. Quest’anno cade il centenario della sua morte sul Carso e a lui un altro architetto e scrittore, Gianni Bondillo, famoso per la serie dell’ispettore Ferrero, dedica un romanzo storico dal titolo Come sugli alberi le foglie (Guanda) che sarà presentato a Como sabato 22 ottobre alle 18, alla Canottieri Lario.
L’appuntamento vuole essere preludio di Noir in festival, apprezzatissima manifestazione, che dopo 25 anni a Courmayeur, ha scelto proprio il nostro capoluogo come nuova ambientazione, sostenuta dai partner locali Consorzio Como turistica, Amici di Como e Associazione albergatori, con il patrocinio e il contributo del Comune: la 26ª edizione si terrà a Como dall’8 all’11 dicembre e a Milano 12 al 14.
L’appuntamento alla Canottieri Lario sarà preceduto da una breve, ma simbolica passeggiata con ritrovo alle 17.30 al Novocomum, edificio firmato da Giuseppe Terragni, presente anch’egli nelle ultime pagine libro. Si camminerà poi verso il Monumento ai Caduti, ultimato da Terragni da un disegno di Sant’Elia, per arrivare infine alla Canottieri, intitolata a Giuseppe Sinigaglia che, oltre a essere a sua volta morto in guerra, fu compagno di Sant’Elia in tanti allenamenti.

N.1 1986

All’incontro interverrà la condirettrice di Noir in festival, Marina Fabbri che anticiperà le linee guida di questa edizione lariana della rinnovata kermesse: la più autorevole dedicata al genere noir, che punta i riflettori su cinema, letteratura e fumetto. Tutti campi della creatività umana che trovano in Como un luogo ideale, considerando i maestri che il Lario ha prodotto e/o ispirato: dal regista Alfred Hitchcock, che qui girò il suo primo film e 90 anni fa esatti venne in luna di miele con la moglie Alma Reville inaugurando una frequentazione durata fino al 1972, al più noto fumetto di genere, Dylan Dog, a sua volta fresco di un compleanno importante (il trentesimo), la cui ideazione grafica si deve al comasco Claudio Villa (protagonista di un successivo incontro il 19 novembre). Fino a scrittori come Scerbanenco, che fa iniziare il suo romanzo più celebre Venere privata nella Villa Magni Rizzoli di Canzo, e lo stesso Biondillo, già vincitore nel 2011 del Premio Scerbanenco assegnato da Noir in festival. Di tutte queste connessioni tra il genere noir e il lago di Como si offrirà un “assaggio” negli incontri di avvicinamento alla kermesse ideati e coordinati dal giornalista e scrittore Pietro Berra.

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