Bellezza perduta? Bellezza ritrovata in piazza Cavour

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Un pomeriggio di musica, poesia, arte, riflessioni e incontri fronte lago per rendere omaggio alla bellezza perduta, in piazza Cavour, con un regalo a tutta la città e un messaggio forte per «reclamare a gran voce una soluzione per le paratie», ha aperto le Primavere de La Provincia. In tanti si sono fermati ad ascoltare cantanti, gruppi musicali, attori, poeti, associazioni cittadine tutte unite dallo slogan: #labellezzasalveràcomo in una lunga maratona condotta da Alessio Brunialti.

Si sono esibiti i Three Wheels, il trio acustico rock blues di Fabio Husty Carnelli, Luca Sassi e Massimo Tettamanti, con omaggi al rock d’autore degli anni Settanta: Creedence Clearwater Revival, The Band. Lynyrd Skynyrd e Rolling Stones per scaldare gli animi.

Three Wheels: Massimo Tettamanti, Fabio Husty Carnelli e Luca Sassi

Poi, dopo il saluto iniziale del direttore de La Provincia Diego Minonzio, le prime letture da parte di diversi esponenti della società civile: Glauco Peverelli (Parolario), Mario Bianchi (Teatro Città Murata), Maddalena Massafra (Teatro San Teodoro / Mondovisione), Stefano Martinelli, (Parada par tücc) e Roberto Cassani (Albergatori e Amici di Como)

Mario Bianchi, Laura Garavaglia, Glauco Peverelli, Maddalena Massafra e Stefano Martinelli

Anche un gruppo di studenti del liceo classico Alessandro Volta, allievi del corso di teatro di Pino Di Bello, ha fatto ascoltare la sua voce con le parole de Gli uccelli di Aristofane.

Ragazze e ragazzi del Volta

Musica e parole hanno trovato un momento di toccante intensità con le note della violoncellista Irina Solinas e le parole dell’attore comasco Christian Poggioni, scelte da Le città invisibili di Italo Calvino.

Irina Solinas e Christian Poggioni

Poi spazio alla poesia con Laura Garavaglia, Vito Trombetta, Mauro FogliaresiMirna Ortiz Lopez, Flaminia Cruciani e Pietro Berra.

Laura Garavaglia, Flaminia Cruciani, Vito Trombetta, Mauro Fogliaresi, Pietro Berra e Mirna Ortiz Lopez

In contemporanea, in piazza Duomo, è andato in scena un flash mob contro la violenza sulle donne orchestrato dall’associazione Millennium82. Terminato quel momento, anche questi ragazzi hanno raggiunto piazza Cavour per fare ascoltare la propria voce.

Millennium82

Applauditissimo l’omaggio a Fabrizio De André di Marco Belcastro con Franco Parravicini e Clara Zucchetti: brani storici del poeta genovese (Canzone del maggio, Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, Â çímma, Bocca di rosa) intervallati a estratti dalla cantata Voglio una cosa dirti, composta dallo stesso Belcastro ispirandosi al biblico Cantico dei cantici.

Franco Parravicini, Marco Belcastro e Clara Zucchetti

Dopo la musica, ancora parole, scelte e lette da Pier Paolo Perretta (Mr. Save The Wall), Michela Prest (docente di Fisica all’Università degli Studi dell’Insubria), Anna Maspero, (primario di pneumologia dell’Ospedale Sant’Anna), Maddalena Frigerio (associazione guide Como Lake Today) Alberto Cano (Lake Como Film Festival) e Paolo Lipari (Festival Il cinema italiano)

Pier Paolo Perretta, Anna Maspero e Michela Prest

Davide Noseda, cantautore comasco da anni leader della lanciatissima band Les Fleurs des Maladives ha suonato in acustico da solist, presentando in anteprima qualche brano del nuovo album del gruppo, Il rock è morto, a poche ore dalla pubblicazione, lunedì 20 marzo.

Davide Noseda (alla base del palco, opere realizzate da Allineamenti)

Non poteva mancare neanche una rappresentanza di autori comaschi radunati da Allineamenti, gruppo che, da un anno, organizza periodici raduni di creativi della parola e non solo.

Federica Colombo legge per Allineamenti

Per chi conosceva tutti i musicisti coinvolti, alcuni con una lunga storia musicale alle spalle, gli Amandla di Gabriele Franchi, Nicolas Ardino, Riccardo Porta e Alberto Zerbi sono stati la vera rivelazione dell’evento: brani interpretati con viscerale partecipazione e grande perizia strumentale e vocale hanno convinto tutti.

Amandla: Nicolas ArdinoGabriele Franchi, Alberto ZerbiRiccardo Porta

Il finale di serata è stato inaugurato dai Sulutumana in formazione a quartetto acustico con Gian Battista e Angelo Galli, Nadir Giori e Beppe Pini. Tra i brani in repertorio non poteva mancare Dimmi, forte del ritornello «Dimmi se vedi bellezza quando apri o chiudi gli occhi se sai riconoscerla» e Il lago di Como, filastrocca per bambini diventata popolarissima, riadattata in una speciale paratie edition:

Il lago di Como è un omino che balla
dall’oggi al domani è sparito nel nulla
l’ignaro turista cornuto e mazziato
va in cerca del lago ma il lago è sparito
È un omino in prigione il lago di Como
signore e signori chiediamo perdono
del visitatore siamo gli zimbelli
ci piace nascondere i nostri gioielli
Noi vi aspettiamo sabato laggiù
perché adesso non se ne può più!

Sulutumana: Beppe Pini, Gian Battista Galli, Nadir Giori e Angelo Pich Galli

Alla fine si balla con La Moranera, formazione di lungo corso, che ha dedicato un intero album all’acqua, che sa rileggere l’Adriano Celentano di Svalutation e il Rino Gaetano di Nuntereggae più con scattante originalità, forte della bravura di Stefano Santi, Ivano Greppi, Alessia Roversi, Giorgio Giommi e Diego Grippo.

La Moranera: Ivano Greppi, Giorgio GiommiDiego Grippo, Alessia Roversi e Stefano Santi

Tutto l’evento è stato trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook de La Provincia. Ecco i due lunghi estratti.

(Foto di Alessia Roversi)

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