Be – Alla ricerca del senso perduto: il nuovo progetto della compagnia AttivaMente

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Be – alla ricerca del senso perduto è il nuovo percorso progettuale che la compagnia AttivaMente, con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Como, sta attivando sul territorio. Il punto di partenza sono i falsi bisogni dell’uomo contemporaneo che spesso fanno perdere di vista quel che davvero rende felici e portano ad inseguire modelli e sogni lontani dalle proprie inclinazioni. AttivaMente lavora per offrire spunti e occasioni per coltivare questa domanda che spesso affiora in età adulta, quando la vita mette di fronte a dei cambiamenti e allora voltarsi indietro e osservare il cammino fatto diventa quasi inevitabile. L’importante è ricercare sempre il proprio benessere con gli strumenti del cuore e della ragione, quelli che il team di AttivaMente utilizza da tempo e che sono alla base dei suoi noti infodrama, in cui teatro e psicologia si intrecciano sulla scena in una commistione di emozione e razionalità.

Jacopo Boschini

La prima tappa di Be, realizzata nel mese di febbraio, è stata Come ti senti?, un questionario nato dalla collaborazione della compagnia con Sociallibreria, spin-off dell’Università degli Studi dell’Insubria, per svolgere una ricerca scientifica sul livello di soddisfazione esistenziale delle persone e ottenere una fotografia del vissuto quotidiano di chi abita nel territorio di Como. Il questionario, rivolto a persone adulte dai 20 anni in su, è stato proposto online a chiunque fosse incuriosito da questa indagine. Tali riflessioni, infatti, non hanno età e sono spesso riconducibili a momenti di svolta, a cambiamenti legati al lavoro, alla vita affettiva, al ciclo degli studi.

Obiettivo del questionario è stato principalmente quello di aiutare i soggetti a riflettere su come si sentano nella loro vita, proponendo un atteggiamento di sereno ascolto e la consapevolezza che l’esistenza è sempre in divenire e in ogni momento si possono intraprendere nuovi percorsi, come viene ben spiegato nell’introduzione: «La parola “sentire” racchiude in sé diversi significati profondi quali senso, direzione e cammino. Ciò che sentiamo, quindi, ci aiuta a comprendere dove siamo e quale direzione intraprendere. Attraverso questo questionario vorremmo provare a comprendere dove ci collochiamo e verso cosa ci stiamo muovendo, tanto come individui quanto come società».

Per agevolare questo atteggiamento di ascolto di sé è stato utilizzato un linguaggio fatto di metafore e capace di fotografare ogni stato d’animo associandolo a immagini ben precise e, a partire da alcune domande comuni, il questionario ha poi sviluppato dei percorsi differenti, in base alla tipologia delle risposte, individuando tre particolari atteggiamenti del soggetto rispetto alla propria situazione: soddisfazione, preoccupazione o indifferenza. Sono stati monitorati anche i valori che rappresentano una bussola nell’esistenza di una persona e le attività svolte il tempo libero, poi l’indagine ha sondato anche la disponibilità al cambiamento, chiedendo che cosa si vorrebbe fare in questo momento della propria vita.

Successivamente, è stata affidata al noto videomaker comasco Alessandro Di Federico la realizzazione di un video capace di raccontare storie di persone normali, scelte fra gli abitanti di Como. «Credo che ogni luogo, tempo e persona abbia una storia a sé – spiega Di Federico raccontando la sua filosofia artistica – per questo in ogni progetto che affronto cerco di trovare una strada personale e innovativa». Qui la soluzione è un dialogo tra le persone e la città, ripresa con la tecnica del time-lapse, il cui effetto è quello di creare un tempo che scorrere più velocemente del normale.

La seconda tappa del progetto è rappresentata da alcuni incontri pubblici con diversi esponenti della società contemporanea, persone provenienti da ambiti anche lontani dal mondo culturale vero e proprio ma in grado di apportare il loro prezioso contributo. Un modo per riflettere sulla vita, su come si stia e su cosa si voglia veramente, partendo da punti di vista molto originali. Grazie alla relazione con altre realtà culturali del territorio (l’associazione Arte&Arte e il centro culturale il Chiostrino – Artificio) verranno proposti due appuntamenti ad ingresso libero,

Giovedì 2 marzo alle 20.45, allo Spazio Arte&Arte di via Piadeni 5, Michela Prest, docente di Fisica all’Università degli Studi dell’Insubria, sarà protagonista di una serata dal titolo La realtà che non vedi, nella quale rivelerà i motivi per cui la fisica racconta il nostro passato, è responsabile del nostro presente e progetta il nostro futuro. Giovedì 9 marzo alle 18.30 al Chiostrino Artificio di piazzolo Terragni 4, l’avvocato Angelo Proserpio, presidente dell’ordine degli avvocati di Busto Arsizio, darà voce alla serata dal titolo La felicità non è mai per caso, un’occasione per spiegare le corrispondenze tra regole, etica e vita quotidiana.

Stefano Panzeri e Jacopo Boschini

Il vero cuore del progetto sarà però un nuovo infodrama, Macbeth. Di furia, rumore e di nulla in prima assoluta al Teatro Sociale di Como giovedì 23 marzo alle 20.45. Dopo il successo di Ti chiamerò Amleto e Io non sono quel che sono, William Shakespeare continua a essere il punto di riferimento teatrale per la compagnia, che decide di partire dalla storia di Macbeth, un generale dell’esercito che riesce a raggiungere subito i suoi obiettivi e potrebbe godersi la gloria dei suoi successi militari e ritenersi un uomo felice e realizzato, invece, tradendo se stesso, cede al falso bisogno di un destino ancora più glorioso. In scena un duo d’eccezione ormai apprezzato dal pubblico, Jacopo Boschini, che dà voce alla razionalità e all’analisi psicologica, e Stefano Panzeri, che dà voce a Macbeth e a Lady Macbeth, a Banquo o Malcom, grazie alla magia del teatro che tocca le corde dell’anima con le emozioni.

L’infodrama, ideato in collaborazione con Massimo Gnocchi, sarà preceduto da un evento che gli è molto affine per la capacità di mescolare sentimento e ragione. Si tratta di Il senso della ricerca, un confronto tra la psicopedagogista Valerie Moretti  e l’astronauta Gen. Roberto Vittori, che si terrà giovedì 16 marzo alle 20.45 sempre sul palco del Sociale, e che condurrà il pubblico in un viaggio circolare, attorno al globo e attorno a sé stessi, osservando la vita da prospettive inconsuete. Il pubblico potrà seguire entrambi gli appuntamenti con un unico biglietto speciale al costo di 15 euro.

Prenotazioni alla biglietteria del Teatro Sociale di Como tel 031270170 mail: biglietteria@teatrosocialedicomo.it.

(Foto di Mattia Vacca)

 

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