Autobiografia involontaria attraverso i ricordi di Maurizio Nichetti

autobiografia-involontaria-attraverso-i-ricordi-di-maurizio-nichetti
0 654

Il primo ricordo che ho di Maurizio Nichetti è in Volere volare, in cui il regista e attore si trasformava in cartone animato, con tanto di manone gialle da Topolino. Su Topolino, peraltro, era uscito un fumetto a lui dedicato e per me – allora undicenne – era stato molto divertente. Quello non era certo il primo successo di Nichetti, né è stato l’ultimo: come ha ricordato Paolo Lipari lunedì sera a Parolario, il regista milanese è un personaggio poliedrico, vitale e originale. Architetto, attore teatrale, sceneggiatore sempre all’avanguardia, Nichetti ha preso parte a svariate forme di spettacolo, è stato direttore di festival e di scuole di cinema e di mimo: esilarante il suo ricordo dell’incontro con una ex allieva… ottantenne. La serata tenutasi a Villa Olmo per la presentazione del suo libro Autobiografia involontaria è un susseguirsi di ricordi, di aneddoti e di risate: i ricordi e gli incontri che hanno costellato la vita di Nichetti sono stati essi stessi la genesi del libro.

Paolo Lipari e Maurizio Nichetti

Maurizio Nichetti

Tantissimi i personaggi straordinari conosciuti nelle occasioni più disparate: tra questi Monica Vitti, Sergio Leone e Alberto Sordi, suoi commensali a una festa di Capodanno organizzata dal produttore Cristaldi dopo il grande successo di Ratataplan. La grande soddisfazione di Maurizio è stata poter continuare a vivere e girare film nella sua Milano e sempre nelle stesse zone: la casa di ringhiera di Ratataplan esiste tuttora e tutti i suoi film sono stati girati attorno a via Melchiorre Gioia. Ciò non toglie che a livello internazionale i riconoscimenti siano stati numerosissimi: dal Festival di Venezia a quello di Mosca (con annesse disavventure) alle rassegne in terra sovietica a cui è stato continuamente invitato. Il pubblico, coinvolto e divertito, ha seguito con affetto il racconto di questi momenti e ha partecipato numeroso anche alla proiezione di Ratataplan: già “fuori moda” nel 1979, come suggerisce Nichetti stesso è allo stesso tempo attuale oggi come allora.

(Foto di Carlo Pozzoni)

Lascia un commento