Aperitivo con delitto, due giornate di mistero e arte per Musaico

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24524888704_f2c72ee5bc_zSe dovessi scegliere un personaggio che da sempre e profondamente invidio, il mio voto andrebbe di certo a Grady Ambrose Fletcher, e non certo per la sua simpatia e ingenuità, ma per la zia che si ritrova. Imbranato, impacciato e pure un po’ sfigato, ha dalla sua il privilegio di essere nipote di Jessica B. Fletcher, la donna con più omicidi risolti in carriera di qualunque ispettore di polizia. I maligni insinuano che dove passi lei la gente muoia che manco sotto le bombe, ma essere suo parente è come stare in una botte di ferro, del tipo che, anche se ti capitasse di commettere realmente un assassinio, lei interverrebbe e dimostrerebbe, in modo confutabile, che non sei stato tu, dando la colpa al tavolino traballante o al pavimento scivoloso. La zia Jess, dunque, sarebbe un valido aiuto per risolvere il mistero che si cela dietro Aperitivo con delitto – Otto personaggi in cerca di un morto, il nuovo evento di sabato 26 e domenica 27 novembre organizzato dall’associazione Parada par Tücc,  con il patrocinio del Comune di Como, il contributo di Fondazione Cariplo e promosso all’interno del progetto Musaico, partito nel febbraio di quest’anno. Il progetto, il cui ente capofila è il Comune di Como, 16462729022_24e5ab0549_zaffiancato dall’impresa sociale Lariolhub57, dall’associazione di promozione sociale L.A.L.T.R.O., dall’associazione Gruppo Fata Morgana, dall’associazione Parada par Tücc, dalla cooperativa sociale Coop AttivaMente e dall’ente di formazione Cias scuola, è frutto di un percorso di co-progettazione partecipata tra pubblico e privato, promosso e accompagnato dal servizio fundraising del Centro culturale urbano diffuso Artificio Como e ha la finalità di rivitalizzare il sistema museale comasco cercando di utilizzare quegli spazi in una maniera inconsueta attraverso una serie di iniziative interessanti e coinvolgenti.

«Aperitivo con delitto è un’occasione decisamente interessante per conoscere, sotto un altro aspetto, il museo Paolo Giovio di Como», mi racconta Mauro Macorin, una delle menti organizzative dell’evento, «e apprezzarne la ricchezza delle esposizioni e dei contenuti. Il format è molto semplice: le persone potevano iscriversi come singoli o come gruppo oppure presentandosi il 16451585125_92f3764118_zgiorno stesso al museo (fino a esaurimento posti, ma i posti sono andati esauriti in prevendita). Al loro arrivo verranno date alcune istruzioni di base, con le quali si addentreranno nei locali del Giovio. Gli indizi dovranno essere colti in vari modi, sia attraverso l’ascolto dei monologhi di otto personaggi caratteristici (interpretati da attori guidati da Mauro Pagani e Adel Piaia di Urban Action) sia cercandoli tra le installazioni e nelle diverse stanze del museo, per arrivare a costruire, in un’ora di tempo, un’ipotesi su chi sia stato ucciso e su chi sia l’assassino. Le indagini saranno quattro, due per ogni giornata, la prima si terrà alle ore 17 e la seconda alle 18.15. Al termine, tutti gli investigatori saranno guidati verso un ricco aperitivo, organizzato da Parada, che si terrà sabato 26 presso il museo stesso e domenica 27 al Chiostrino di Santa Eufemia, in concomitanza con la premiazione dei vincitori (uno per ogni indagine) di entrambe le giornate e alla presenza di tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa. I posti sono limitati, non più di quaranta partecipanti per ogni turno investigativo, quindi la prenotazione è più che consigliata».

Un modo originale per unire mistero e arte, divertimento e cultura, leggerezza e sapere. Perciò, sfoderate tutto l’intuito che avete e chiamate tutti gli zii perspicaci che vi capita di conoscere. JB sarebbe fiera di voi.

Infoline: www.paradapartucc.it / musaico@paradapartucc.it

(scatti fotografici dalle polentate con delitto 2015 e 2016)

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