AllineaMenti step #5: tutti sul palco

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Ed ecco svelata la misteriosa location della nuova tappa di AllineaMenti, il «progetto culturale che nasce dall’idea di creare uno sfondo comune per i giovani comaschi nel quale sia possibile il confronto artistico e letterario» già riuscitissimo. Giovedì 16 giugno il ritrovo è sul palco del Teatro Sociale di Como. Si entra dall’ingresso artisti di via Bellini perché tutti quelli che prenderanno in mano il microfono e anche il pubblico che li attornierà saranno artisti. È vivamente consigliato portarsi cuscini, puff, qualcosa per sedersi comodi oltre al consueto repertorio di poesie, scritti, racconti, testi propri e altrui da condividere. Ospite della serata sarà Stefano Greco, che parlerà della sua esperienza di autopubblicazione e delle potenzialità degli strumenti online.

Nell’attesa ecco altri tre video tratti dalle letture all’Archivio Terragni. Per prima Reiko.

Michele Mandaglio legge un estratto da Parole nel vuoto di Adolf Loos.

Marco Catania legge

Accatto accantonato (Servitù del vizio viziata del servizio)

Il rimpianto rimorde, la mania, animata, manipola i poli, impellendo tra le pelli, epilettica.
Arbitro di libertà, libero di giudicare, deduco condizioni condizionando deduzioni, ed educo una dottrina squinternata, atra e blasfema.
Io sono la corona del corvo e sono il corvo della corona.
E ignoro la sorte, e sortisco nell’ignoto, ed ignobile è il mio destino, e destinato è il mio genio.
Femmina cortese, di genti dome, dimora del cuore è il soccorso delle dame, ed il madido addominale; domestica è la tua onomastica, misto rimesto: e l’estro straniante sinistro addestro, per perpetrare ermetico la romantica antartica, la politica cosmica del cosmopolita.
Il duca dei marchesi, delle baronie berbere, apprese da sé il suo arpeggio, sorpreso nei responsi irreprensibili, sibilando la bile file di fiele.
Arido è il suo riso, ridicolo il suo ardore, di regola sregolato ha irregolari i ragguagli, con concorso rancoroso di rancido rappreso.

Così si fece fatto, e, fattosi così, così si fece…
Fino a divenire il fine del divenire: l’evenienza.
Le sue ossa sono a Odessa, tra la ressa calcata e la calca pressata, tutta presa dall’intraprendere la comprensione del pigliare.
Scema geniale una geniale scemenza.
Ombra delle tenebre.

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