AllineaMenti, step #4: letture al Ristoro

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Sì, la foto scattata all’Archivio Terragni durante la terza serata di AllineaMenti non è della miglior qualità (queste riunioni avvengono meglio nella penombra), ma non si poteva aspettare per lanciare lo Step #4, mercoledì 8 giugno al Ristoro di via Perlasca. Ospite Valentina Cecchi di L.A.L.T.R.O.

«La serata è a tema libero, ovvero sarete liberi di farci esplorare, attraverso le vostre letture, tutti i campi che hanno visitato e appassionato la vostra mente. Nessuna limitazione. Portate i vostri scritti: aforismi, poesie, storie brevi… Ma anche passaggi di altri autori che volete condividere, canzoni o post. Insomma! Tutto!». Come ha fatto Lorenzo Barberis con…

Nuovo secolo

Voglio scrivere la più lunga poesia dedicata a questo secolo
e se riuscirò nell’impresa allora impegnatevi a ricordarmi
per il tempo che conviene in questo lungo breve nuovo secolo
il tempo di un condividi con tutti gli amici – e poi – condividi pure
l’ultimo pezzo di Drake o la foto delle tue dolci gambe al mare

ma

Poichè scriverò la più lunga poesia mai scritta su questo secolo
consiglio di mettervi comodi e di avere pazienza
cosa che è piuttosto antinomica a questo secolo, quindi no
smettete di leggere il prima possibile e ricordatevi di condividere.

dunque

sappiate che quando parlo di una poesia di questo secolo
mi riferisco a non più degli ultimi dieci anni perchè il tempo è leggermente accelerato
e sono nato negli anni novanta e ho ancora sullo stomaco
il secolo breve, perciò dichiaro questo secolo un secolo compresso

quindi

non biasimatemi se gioco al vate di questo nuovo secolo
poichè questo nuovo secolo è in via di conclusione quotidiana
così concentrato che intratteniamo rapporti generazionali
con individui che hanno due o tre giorni meno di noi

perciò

questa lunga poesia dedicata al morituro nuovo secolo
non sarà poi così lunga come temete, anzi, sono già
in piena crisi argomentativa , perchè come ogni buon
secolo che si rispetti, forse è già stato detto tutto

ma

essendomi preso la briga di cantare qualcosa a questo secolo
farò del mio meglio per dire quello che sappiamo già tutti
ovvero che non c’è nulla di veramente nuovo di questo secolo
a parte questa novità per cui non c’è più nulla di nuovo

ovvero

abbiamo preso il meglio degli altri secoli in questo ultimo secolo
in primis l’odio per l’occidente pandiffuso in occidente, e ultimamente
parecchio di moda nei paesi di cui ci piacciono le filosofie e le cucine
che comunque ci ostiniamo a massacrare perchè solo noi deteniamo il diritto di odiarci

forse

non siamo ancora pronti a definire questo sacco di circuiti un secolo
tuttavia disponiamo di un’infinità di cose che non esistevano nel 1999
e di moltissime altre che faranno nostalgia come un VHS nel 2040
eppure speriamo ancora in macchine senza ruote e negli ologrammi

quindi

questo è il secolo della nostalgia del futuro, e ansiosi attendiamo
la Morte Nera, il teletrasporto, i cannoni laser, le macchine del tempo,
ma queste cose le abbiamo già pensate, già desiderate,
come quando abbiamo pensato intensamente alla ragazza sola che avremmo incontrato in riva al mare,
e poi l’abbiamo beccata in stazione, sotto la pioggia, mano nella mano con nostro cugino

allora

se di questo secolo non si può dire il domani, e siamo saturi di ciò che è stato
detto ieri, forse bisogna dire qualcosa di oggi. ma oggi sono troppo impegnato
a finire gli studi, a scansare un lavoro precario, a spiare la felicità degli altri, e da solo
non potrei dire abbastanza di questo mini-compresso-ipersecolo.

chiaramente

qualcosa di questo secolo dobbiamo dirlo tutti insieme, ma un pò alla volta.
Quindi vi darò un paio di parole, tipo social network, metafisica, paul kalkbrenner
neuroscienze, risorse umane, selfie, cazzo, sbattimento, e la poesia potete
finirla voi, come vi pare,
a patto che evitiate qualsiasi rima,
e che scriviate qualcosa di meglio
di ciò che è stato scritto prima.

(Come sempre grazie a Greta Molteni per i video e a Matteo Mendolicchio e Gastone Grasso Terragni per tutto il resto)

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