Al Made J – Ax in perfetta forma

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Dopo Gue Pequeno, Fedez e Rovazzi, il Made Club aggiunge un altro grande nome alla sua già infuocata stagione. È J – Ax, protagonista della serata (e nottata) di sabato 5 novembre nella discoteca di via Sant’Abbondio. Tra i successi recento dell’artista milanese, al secolo Alessandro Aleotti, c’è una collaborazione che lo ha visto sbancare le classifiche proprio con Fedez grazie a Vorrei ma non posto. Ora sta preparando un nuovo album, in uscita per l’anno prossimo, mentre ha appena pubblicato per Mondadori la sua autobiografia, Imperfetta forma.

https://img.ibs.it/images/9788804649649_0_0_1533_80.jpg«Per chi viene da dove vengo io, cose così semplicemente non accadono. Sei programmato a una vita in cui devi servire le persone più ricche di te nella città più ricca che hai più vicino. Devi fare l’elettricista, o l’idraulico o il muratore. Devi aggiustare cose che non ti puoi permettere o costruire case in cui non potrai mai vivere. Di certo non puoi nemmeno perdere tempo a immaginare di riuscire a sostenerti con la musica», scrive di sé.

«J-Ax viene dal paese della sfiga – precisano, invece, le note che accompagnano il volume – che può essere qualsiasi paese dell’hinterland milanese o della provincia italiana, e ha in mente solo una cosa: andarsene. Perché lui è diverso: non ha le scarpe giuste, non ha il motorino, non ha una lira in tasca, non fa parte del branco. Al calcio preferisce i videogiochi, i fumetti, i film che guarda nella sua cameretta. Le ragazze lo ignorano, i ragazzi più grandi lo menano. Per tutti è un alieno, un nerd, e deve subire le aggressioni dei redneck delle cascine o dei jock delle villette». Secondo J – Ax erano «ragazzi duri, abituati a vivere in campagna e a farsi i cazzi loro, a gestirsi il loro tempo senza adulti, sempre in giro da soli fin da piccoli. Ragazzi in forma, perché lo sport più praticato a Civesio era il bullismo. C’era davvero poco da fare da quelle parti se non prendere di mira uno e tormentarlo».

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«Ma come a volte accade, la fame di riscatto – unita al talento – è una miscela esplosiva. È la spinta per osare, per volere l’impossibile, per ottenerlo». J – Ax: «Non capivo un cazzo di come funzionava il mondo e di quello che il mondo voleva da me. Nessun disco rap parlava di queste cose, quindi mi metto a farlo io.» «Ecco, comincia tutto così. Ed è tutto in salita: il successo tarda ad arrivare, e anche quando arriva non è mai completo, o non dura, o ha un prezzo troppo alto. E ci sono momenti bui in cui tutto sembra finito: è così effimera la fama, e nel mondo del rap lo è ancora di più. Ma quel ragazzo che si sentiva un fallito oggi è una star, un loser che ha vinto, per dirla con le sue parole. E ha vinto grazie alla sua rabbia, e alla capacità di metterla in rima e in musica.

A proposito di Musica, al Made proporrà un’ora di show mescolando successi, pezzi storici e novità.

Ingresso donna: 15 euro con due consumazioni incluse
Ingresso uomo: 20 euro con due consumazioni incluse
(dopo l’1 con una consumazione inclusa)

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