A Parolario una Sveva da dieci e lode e gli artisti bastardi di Caroli

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Nuovo giorno, nuove storie. Parolario, domenica 18 giugno è giunta al suo quarto giorno di eventi e presentazioni. A Villa Olmo, grande successo per Sveva Casati Modignani che ha presentato il suo Dieci e lode. Un racconto appassionato, dedicato al padre, al quale Casati Modignani si rivolge, a diversi anni dalla morte, con un «Caro papà» all’inizio di ogni capitolo del suo libro. Un libro «per raccontare tutte le cose belle e brutte che ho vissuto». Vicende che Casati Modignani ha portato davanti al pubblico comasco in una “confessione” a cuore aperto, dagli inizi, quando faceva la segretaria, fino agli esordi come giornalista e alla brillante carriera di autrice. Un racconto che ha appassionato il pubblico, che ha riso e si è emozionato, in una carrellata di personaggi, dalle ricche donne dei salotti milanesi fino ai personaggi più semplici e più amati che l’autrice ha conosciuto e frequentato durante i suoi viaggi, frequenti, a Cesenatico. Casati Modignani ha dialogato con Rosa Teruzzi che ha poi presentato il suo La fioraia del Giambellino. In dialogo con Gianfranco Colombo, Teruzzi ha raccontato il suo amore per il lago di Como, un «amore smisurato e giustificato», ha spiegato l’autrice milanese che, proprio sul nostro lago, si ritira per scrivere.

Ornella Gambarotto, Sveva Casati Modignani e Rosa Teruzzi

E accanto alla “grande” Casati Modignani, ieri a Como anche Flavio Caroli, per una serata a Villa Olmo da pubblico delle grandi occasioni. Caroli che ha presentato il suo Storia di artisti e di bastardi, «Un libro – racconta il critico d’arte – che è un insieme di appunti che ho scritto per me stesso e che sarebbe stato un peccato perdere». Un’opera che racconta l’arte, «La passione della mia vita», passione che «è importante comunicare» e che nasce per Caroli in tenera età «quando un mio compagno delle medie mi mostrò Pesci rossi di Matisse» e che non si è mai arrestata.

Flavio Caroli

Villa Olmo è stata anche teatro dell’incontro, in mattinata, con Giorgio Cosmacini, su medicina e filosofia, e dell’appuntamento serale con Giuliano Boccali sulla mitologia indiana. Ma Parolario non è solo Villa Olmo. Molti gli appuntamenti, anche per la quarta giornata, nelle altre location del festival. Da Villa Sucota, con lo yoga e le letture di Paola Fontana e Laura Verga, a Villa Bernasconi a Cernobbio, con l’incontro con Viber, Carolo Pozzi e Nando Viti Clan McSquirrel, il reading Quadernini 1900-2000 e la presentazione del libro Volevo solo andare a letto presto di Chiara Moscardelli. Molti gli appuntamenti anche a Villa del Grumello, dalla cucina con lo chef Cristiano Bonolo, ai giardini con Mimma Pallavicini, in dialogo con Francesca Guido, ai laboratori di origami per bambini, fino alla presentazione dell’opera di Flavio Guberti e Gabriela Jacomella Lago di Como.

Villa Olmo è gremita per Parolario, ma ci sono incontri anche al Grumello, alla Far e a Villa Bernasconi di Cernobbio

Villa del Grumello che è stata anche teatro dell’incontro con l’autore comasco Antonio Monti che ha presentato il suo libro La corte dei miracoli, una raccolta di racconti e personaggi variegati, una gamma completa dell’animo umano. Una giornata, quella di ieri, di “incontro” con il territorio, con la passeggiata creativa Volta e Foscolo: un ponte tra scienza e poesia e quella poetica con Franco Arminio. Chiusura cinematografica a Villa Olmo, con la proiezione di due opere del regista comasco Paolo Lipari, Due dollari al chilo e Meno 35, accanto al capolavoro di Robert Wiene Il gabinetto del dottor Caligari.

(Foto di Carlo Pozzoni)

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