A light beyond the boundary, parlano gli organizzatori

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Sabato 11 novembre gran successo di pubblico per A light beyond the boundary, serata organizzata dal Teatro Sociale come parte integrante della Stagione notte per l’inedito format Links, in collaborazione con Marker e 8208 Lighting Design Festival.

Mattia Ferrario (Marker Soundsystem)

Già diversi minuti prima dell’orario ufficiale di inizio evento, una folla attendeva assiepata dietro le transenne. Presenti sul posto fasce d’età disparate, affascinate dalla possibilità di vedere la struttura sotto luci diverse e da un diverso punto di vista.

L’evento, infatti, ha proposto ai partecipanti un’inversione di prospettiva: il pubblico si è trovato sul palcoscenico, da dove ha potuto ammirare performance audiovisive a cura di diversi artisti, che hanno invece dominato lo spazio della platea.

Da segnalare in particolare l’effetto ipnotizzante di Erratic, installazione di luci verticali progettata da Supermafia, che si sono mosse in sincrono coi ritmi dell’elettronica suonata dal vivo da Feldermelder.

Feldermelder

«Vedere quella figura fluttuante in mezzo agli effetti strobo e alla nebbia ha creato un’atmosfera davvero onirica», commenta Marco Rana.

Come sottolinea Matteo Montini, membro del nucleo organizzativo, si è voluto sperimentare proponendo una gamma di tipologie musicali molto vasta: partendo dal blues e rock alternative del duo Moth Club si è passati al forte impatto con le sonorità di Feldermelder, per poi chiudere con le influenze jazz di Aqua Preta.


«Il responso da parte della maggior parte dei presenti è stato ottimo – mentre a detta di alcuni, com’era prevedibile, l’effetto generale è stato disorientante. Quel che è certo è che gli artisti sono stati molto contenti dell’accoglienza e si sono sentiti onorati dalla possibilità di esibirsi in un teatro prestigioso. L’intera organizzazione vuole continuare a perseguire, tramite il format Links, un mutamento d’orizzonti sia a livello spaziale che su un piano mentale, di modo da rendere solido e duraturo questo progetto dedicato ai giovani e alla integrazione delle arti contemporanee».

(Foto di Daniele Butti)

 

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