A Erba due occasioni per parlare di differenze e integrazione

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Venerdì 3 novembre, alle ore 20.45, la Fondazione Noi Genitori di Erba apre le porte della propria sede di via XXIV maggio 4/E alla cittadinanza, per un nuovo evento dal titolo Imparare dalle differenze. «Tratteremo un tema molto importante per noi – racconta Emanuela Lamperti, responsabile della segreteria sociale – quello del rispetto delle differenze, che sta alla base del lavoro sull’inclusione sociale che quotidianamente portiamo avanti con le persone con disabilità delle quali ci prendiamo cura». Al fine di favorire l’inclusione sociale, infatti, la Noi Genitori ha stretto negli anni contatti con numerose realtà del territorio, dalle imprese alle scuole, dall’ente pubblico alle numerose associazioni, che l’hanno resa nel tempo un’organizzazione conosciuta e apprezzata. «Per affrontare questo delicato tema – continua – abbiamo invitato don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio, il quale porterà la sua testimonianza di prete di frontiera che, giorno dopo giorno, vive a fianco degli immigrati la difficile condizione dell’emarginazione, divenuta emblema di tutte le differenze, di colore, cultura, provenienza. Vogliamo aprire il confronto su questa tematica, stimolando all’ascolto e al dialogo partendo dai più giovani, per questo l’evento è stato organizzato in collaborazione con  la Consulta Pastorale Giovanile del Decanato di Erba. L’evento è però aperto anche a tutta la cittadinanza, con la possibilità di iscriversi andando sul sito della fondazione o inviando una mail a eventi@cooperativanoigentiori.it


A questo delicatissimo argomento è dedicata anche Quel che rimane. Storie di invisibili, la bellissima mostra fotografica di Caterina Sorrenti che, nello stesso giorno, aprirà al pubblico alla libreria Colombre, sempre a Erba in via Plinio 27. Per l’inaugurazione, alle 20.45, verrà rappresentato il reading Venivamo tutte per mare, tratto dall’omonimo romanzo di Julie Otsuka, con Cristina Bossi, Carla Giovannone e le musiche di Francesco D’Auria (nella foto in alto). La mostra sarà visitabile fino al 18 novembre negli orari di apertura della libreria e, per le scuole primarie e secondarie di primo grado, sarà possibile prenotare la visita insieme ad alcune attività laboratoriali che prenderanno spunto dal toccante libro della giornalista Zita Dazzi La valigia di Adou, edito da Il Castoro e sostenuto da Amnesty International. Una storia emozionante e preziosa, ispirata alla vicenda, realmente accaduta nel maggio del 2015, del ritrovamento, alla frontiera spagnola di Ceuta, di un bambino africano rannicchiato in un trolley. L’autrice sarà ospite della libreria il 7 novembre, giorno in cui incontrerà alcune classi delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo G. Puecher, che attualmente stanno lavorando a percorsi didattici legati a questo testo. Tutte queste iniziative rientrano in un progetto più ampio, coordinato dalla Caritas di Erba e da una cordata di associazioni, che si intitola Il futuro è davvero così nero? Parole, pensieri e immagini per una società libera dalla paura dell’altro.

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