8208: nei sotterranei del Teatro Sociale con Lighting design festival

0 1422

È domenica sera e nel programma di 8208 Lighting Design Festival c’è Glitch basement, un evento esclusivo la cui secret location viene comunicata solo tramite mail alle persone che hanno richiesto di poter partecipare. La serata, realizzata in collaborazione con Lake Como Film Festival, viene presentata come momento di intrattenimento all’insegna della videoarte: mai avrei pensato di finire nei sotterranei del Teatro Sociale a guardare video sperimentali con sonorizzazione live di musica elettronica. Ebbene sì, 8208, grazie al contributo sonoro di Moth Club, si propone di attualizzare le origini dei visual media e di osservarne le recenti evoluzioni. Un luogo buio, qualche pilastro, due teli su cui vengono proiettati i video, panche di legno su cui sedersi.
OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl tutto sembra ricordare un centro sociale, una fabbrica dismessa o uno scantinato berlinese, per questo mi ritengo in presenza del clima ideale per andare a fondo alla natura dell’evento. La prima mezz’ora assistiamo alla proiezione di alcune delle sperimentazioni più all’avanguardia fra gli anni Venti e Settanta in termini di videoarte: parliamo dei primi film astratti di Walter Ruttman con Opus IV del 1925; delle opere Copyrighted by Rrose Selavy, pseudonimo di Marcel Duchamp, che in Anémic cinema destabilizza lo spettatore con frasi nonsense e immagini a metà fra dadaismo e surrealismo; di An optical poem di Oskar Fischinger (1937) e di Catalog, opera realizzata nei primi anni Sessanta da John Whitney.
OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Ogni video è sonorizzato dal live dei Moth Club, duo elettronico che permette al pubblico di vivere istanti di totale coinvolgimento emotivo e la cui interpretazione sonora attualizza le creazioni senza profanare la natura delle stesse. Nella seconda parte della serata vediamo invece proiettate alcune delle ultime opere audiovisive degne di nota come Uni acronym di Alva Noto, Powell con il video di Insomniac, l’emozionante Remnants di Max Cooper e Tom Hodge. In un mix di videoarte e live soundtrack, viviamo attimi di semplice e grezza condivisione artistica: è una serata memorabile per 8208, il Festival comasco che stupisce ogni giorno sempre di più.

(Foto di Marco Russo)

Lascia un commento