Uno squalo per Sdrive-in

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È stata una delle idee cinematografiche più belle e originali dello scorso anno: una serie di lungometraggi entrati nell’immaginario collettivo non (solo) per l’importanza nella storia della settima arte, per la grandezza dei suoi realizzatori e neppure per i buoni incassi al botteghino. La caratteristica principale è un’altra: i cult movie sono sono quelli che si guardano e si riguardano all’infinito, organizzando proiezioni collettive, imparandone a memoria le battute, arrivando a rirecitare, tra amici, intere scene.

Negli Usa hanno i drive-in, dove si guardano i film stando in macchina. Il circolo Arci Xanadù si è inventato lo… Sdrive-in: un cult movie al lunedì sera all’Open Lido di Villa Geno da gustare… sulle sdraio. Il cult di lunedì 25 luglio è…

Lo squalo (Usa, 1975, 125 minuti) di Steven Spielberg con Robert Shaw, Roy Scheider e Richard Dreyfuss
Da un romanzo di P. Benchley. Uno squalo semina il panico sulle spiagge di una cittadina americana dove ha divorato due bagnanti. Uno scienziato, un pescatore, lo sceriffo locale si impegnano a fondo per eliminare il mostro. Ai protagonisti del film si dovrebbero aggiungere almeno lo squalo (o, megli, i tre squali finti utilizzati durante le difficilissime riprese) e la colonna sonora di John Williams, poi collaboratore quasi perenne di Spielberg. Il giovane regista era poco più che un esordiente di belle speranze che proprio con Jaws, questo il titolo originale, non ha soltanto realizzato un lungometraggio di grandissimo successo, ma ha aperto la stagione di quelli che ora siamo abituati a chiamare blockbuster.

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